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Internet dipendenza

cyberdipendenza

Come la droga e l’alcool, secondo gli psicologi americani, anche navigare in rete porterebbe ad una dipendenza, questa avrebbe già colpito milioni di utenti.

Divorziata, Lucy non poteva mancargli il suo computer. Trascorreva circa dieci ore al giorno, tra giochi, scommesse, chat, forum on-line ecc…I suoi due figli erano abbandonati a se stessi, perse quindi la loro custodia, dopo che l’ex marito vide le devastazioni di questa dipendenza.  

Ma in Italia, l’Internet dipendenza pare non goda dello stesso riconoscimento. 

Mentre negli Stati Uniti, sono stati in grado di presentare dei dati, dai quali si evince che 11 milioni di utenti della rete, soffrono di dipendenza da Internet, i dizionari medici europei hanno accolto, con cautela, questo nuovo termine: cyber-dipendenza. 

Il termine Internet dipendenza, è stato pronunciato la prima volta al meeting annuale dell’Associazione Americana di Psicologia di Toronto nel 1996. 

La psicologa Kimberly Young ha presentato un documento sulla dipendenza da Internet: “come l’emergere di un nuovo disordine clinico”. 

Ma è una malattia reale o immaginaria?  Se negli Stati Uniti, i disturbi di dipendenza da Internet fanno molto rumore, in Italia, la patologia è stata riconosciuta solo da alcuni psichiatri, ma forse viene trattata in maniera superficiale. 

L’ipotesi più plausibile è che un uso pesante di Internet, in alcuni utenti può riflettere un disagio psicologico (ansia, depressione, mancanza di autostima …). 

Jacky Gautier, studente di psichiatria, sta conducendo la prima indagine francese in materia. Sul suo sito (solo in lingua francese) viene offerta la possibilità di effettuare un questionario online, i risultati permetterebbero di rivelare se i web-dipendenti, soffrono di ansia, di problemi relazionali o di depressione e demistificare il profilo tipico “cyber-dipendenti”.

La realtà della malattia e gli studi scientifici sul tema, vengono messi in discussione dagli  psicologi, che lo vedono come un temporaneo passaggio di e-isteria. 

Gautier ritiene che le persone che sostengono di essere web-dipendenti, sono soprattutto uomini, di cui giovani tra i 15 e i 30 anni. La loro attività principale in rete è la chat, poi vengono i giochi e la visualizzazione di siti pornografici. E’ molto lontano dallo stereotipo del ragazzo complessato e antisociale. 

In rete vengono proposte le cyber-cliniche, che offrono e-terapia, tra queste anche: http://www.netaddiction.com centro on line per la dipendenza da Internet, creata da   Kimberly Young esperta americana del tema.

Il vantaggio di queste cyber-cliniche è quello di consentire l’individuazione delle persone con disturbi psicologici, in questo modo, non ignorandolo, il disturbo non andrà a peggiorare.  

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