Gli interventi sull’alcolismo

27 gennaio 2013 08:290 commentiDi:

Nel trattamento dell’alcolismo si sono utilizzati spesso interventi sbagliati, basati sull’etichettatura di alcolista, per riassumere tutto l’essere in una sola etichetta peggiorativa che non solo diminuisce la totalità di una vita, ma fa sentire il comportamento problematico come inevitabile. Gli interventi possono essere profondamente umilianti, implicando una superiorità morale e psicologica che può diminuire l’autonomia di una persona e indurre vergogna e sensi di colpa che riducono le probabilità di cambiamento.

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Come rilevato da diversi ricercatori, molti anni di ricerca non hanno prodotto un singolo trial clinico che mostra l’efficacia degli interventi sull’alcolismo. Il dato che si vede negli interventi è soprattutto l’aumento dei tassi di abbandono dei programmi di trattamento e le veloce ricadute.

Gli interventi in genere si basano su una serie di convinzioni errate. Si pensa che una persona non ha nessuna possibilità di smettere di bere da sola, quando in realtà i dati dimostrano che questo è possibile. Si pensa che gli alcolisti sono sempre sulla difensiva. Si crede anche che il bevitore non è in contatto con la realtà e non conosce bene il suo “problema”.

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La ricerca punta a un migliorare la motivazione propria di una persona per il cambiamento. Si utilizza il colloquio motivazionale che considera con più attenzione la persona. L’approccio al problema del bere che mantiene la dignità della persona e parte dai motivi della scelta è quello che può avere maggiori possibilità di essere efficace.






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