Ipertensione arteriosa è colpa del sale

16 gennaio 2012 08:510 commenti

Ormai si sa da tempo che l’elevato consumo di sale provoca ipertensione arteriosa; ma quello che non si conosceva finora era l’esatta correlazione tra pressione sanguigna e sale.

Adesso, uno studio americano svela il mistero, rivelando i dettagli specifici di questo rapporto. Una scoperta altroché importante, dato che oggigiorno le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei paesi industrializzati.

Un gruppo di ricercatori appartenenti alla Boston University School of Medicine ha dimostrato perché l’alimentazione è un fattore decisivo sulla prevenzione dell’ipertensione arteriosa e patologie cardiovascolari.

Nel loro studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista online Journal of Hypertension, hanno osservato che l’eccesso di sale non si deposita sulle arterie causando ipertensione nel modo in cui si credeva prima.


Invece, il sale stimola il sistema nervoso a liberare una maggior quantità di adrenalina. Questa sostanza agisce normalmente costringendo le arterie, aumentando la ritenzione di liquido all’interno dei vasi sanguigni e di conseguenza provocando ipertensione arteriosa.

I responsabili dello studio, Irene Gavras e Haralambos Gavras, entrambi professori della Facoltà di Medicina presso l’Università di Boston, hanno spiegato che il loro scopo era quello di correggere il concetto erroneo prevalso per tantissimi anni riguardo l’effetto del sale sulle parete arteriose.

Spiegare in maniera adeguata come agisce questa sostanza nello sviluppo delle malattie cardiovascolari è fondamentale per la loro prevenzione, dato che adesso diversi ricercatori stanno facendo più attenzione all’adrenalina, finora ignorata da molti specialisti del settore.

In conclusione, la comparsa di pressione alta è sempre colpa del consumo eccessivo di sale, sebbene non per i motivi che si pensavano finora.






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