Italiani record in longevità ma molti decessi potrebbero evitarsi

14 dicembre 2011 09:590 commenti

Gli italiani sono sempre più anziani e longevi, e possono vantare una speranza di vita tra le più alte al mondo (pari a 76,1 anni per gli uomini e 82,2 anni per le donne). Ma molti decessi potrebbero evitarsi se si eliminano le cattive abitudini. L’informazione arriva dalla relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2012 presentata recentemente dal ministro della Salute, Renato Balduzzi.

Tra i 60 milioni di abitanti del Bel Paese, il 20,3% ha più di 65 anni. Il Nord possiede il maggior numero di cittadini con il 45,8% del totale. Al Centro i residenti sono, invece, circa 12 milioni, il 19,7%, mentre nelle regioni Meridionali vi sono quasi 21 milioni di abitanti, pari al 34,5%. Inoltre, si verifica un aumento nella popolazione straniera residente in Italia, che ha oltrepassato i 4 milioni di abitanti, rappresentando il 7,5% del totale.

Tuttavia, anche se la speranza di vita alla nascita in Italia sia una delle più alte al mondo, rimangono troppi gli anni vissuti con alcuna limitazione causata da disabilità. Nello specifico, sebbene le donne abbiano una vita media superiore a quella degli uomini, hanno in media 6,4 anni in più da vivere con problemi di disabilità: sono 22,3 anni rispetto ai 15,9 degli uomini.


Obesità, sedentarietà, fumo: le minacce

Una vita longeva, sì, ma che rischia di accorciarsi nel futuro a causa delle cattive abitudini a cui si sottopongono sempre di più gli italiani: la sedentarietà, l’obesità e il fumo.

Così, per la prima volta in Italia, nel 2008 la prima causa di morte tra gli uomini sono state le malattie del sistema circolatorio. In cifre, si sono verificate 97.953 decessi per patologie cardiovascolari su 281.824 totali (34,75%), un primato che però è praticamente condiviso con quello del cancro (97.441 decessi, il 34,57%).

Tra le donne invece questa situazione si verifica già da parecchi anni ed è ancora più notevole: le malattie del sistema cardiovascolare costituiscono la principale causa di morte, essendo responsabili di ben 126.531 decessi su 296.366 (43%), mentre che la seconda grande causa di morte sono anche i tumori maligni ma in proporzione minore (74.767 decessi, il 25%) rispetto gli uomini.

Molti di questi decessi potrebbero evitarsi con uno stile di vita sana e un’alimentazione bilanciata. Bisogna fare attenzione ai primi problemi quali l’ipertensione arteriosa, il colesterolo alto o il diabete, prima che i problemi cardiaci diventino ancor più rilevanti.






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