La Carta dei Diritti dei malati di sclerosi multipla

5 giugno 2014 09:010 commentiDi:

Medici 01

Lo scorso 28 maggio 2014 è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, una malattia che oggi arriva a colpire due milioni circa di persone su tutta la faccia della Terra, 70 mila delle quali solo in Italia. In occasione di questa giornata, che è stata ricordata anche in Italia da una serie di incontri, convegni ed iniziative, si è avuta anche la presentazione di un documento molto importante per tutti coloro che soffrono di questa malattia degenerativa. 

68.000 malati di sclerosi multipla in Italia

Come ogni anni anche in occasione di questa ricorrenza è stato assegnato un tema principale alla giornata al fine di approfondire un problema in particolare della malattia. Quest’anno il tema prescelto è stato quello del diritto alle cure e dell’accessibilità ad esse. Tale tema, come si può dedurre, si è quindi espresso chiaramente anche in una delle principali iniziative della giornata, la presentazione della Carta dei Diritti dei malati di sclerosi multipla, che pone l’accesso alle cure al centro della sua essenza.

La sclerosi multipla in Italia e nel mondo

La Carta dei Diritti dei malati di sclerosi multipla sancisce per i pazienti affetti da questa patologia degenerativa la presenza di 7 diritti fondamentali. Ecco quali sono:

  • il diritto alla salute
  • il diritto al lavoro
  • il diritto all’informazione
  • in diritto all’autodeterminazione
  • il diritto all’inclusione
  • il diritto alla partecipazione attiva.

La carta potrà quindi essere impugnata d’ora in avanti da tutti coloro che soffrono per questa patologia per vedere finalmente riconosciuti i propri diritti di malato. Altri diritti che vengono riconosciuti attraverso il documento sono: una diagnosi tempestiva, la terapia personalizzata, il sostegno psicologico, la riabilitazione, le terapie sintomatiche e il supporto sociale.

La carta può essere firmata da chi lo desidera sul sito dell’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Tags:

Lascia una risposta