La Grecia non paga, il colosso Merck nega gli anti-tumorali

6 novembre 2012 14:140 commentiDi:

In tempi di crisi, come è noto, si è costretti a fare economia su tutto. Anche sulla salute. E’ quello che sta succedendo in queste ore ai cittadini greci, che da ieri si sono ritrovati a fare i conti con le ultime decisioni prese del gigante farmaceutico Merck in relazione alla fornitura di farmaci anti-tumorali.

Il gruppo tedesco, infatti, ha deciso di sospendere la fornitura agli ospedali pubblici greci di uno dei suoi più importanti farmaci antitumorali. Questa decisione è stata maturata in seguito all’accumularsi di numerosi pagamenti in ritardo o sospesi frutto della pesante crisi economica che la Grecia sta attraversando.

Il farmaco in questione si chiama Erbitux ed è usato in caso di tumori colon-rettali, della testa e del collo. Per i cittadini greci, dunque, questo farmaco non sarà più disponibile e facilmente accessibile, ma acquistabile privatamente presso le farmacie, ad un prezzo sicuramente superiore.

La crisi economica incide quindi pesantemente anche sulla salute. Il caso Merck, tuttavia, non è isolato, ma analoghe decisioni da parte delle case farmaceutiche si sono già avute nel corso del 2011 e, sempre per un problema di ritardo nei pagamenti, il gruppo Roche ha sospeso la fornitura dei propri farmaci agli ospedali pubblici portoghesi.

 Per uscire da questa complessa e incresciosa situazione, tuttavia, la Federazione delle imprese farmaceutiche in Europa ha concesso una sanatoria al governo greco per circa 7 miliardi, a patto però che in futuro il debito della sanità greca non subisca altri incrementi.

 

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