La memoria ci aiuta ad immaginare il futuro

5 novembre 2012 18:040 commentiDi:

 

Secondo una recente teoria, la memoria personale non sarebbe più soltanto il luogo insondabile in cui si raccoglie, stratificandosi, tutto il nostro vissuto passato, ovvero la nostra, irriducibile, identità personale. Secondo il Prof. Daniel Schacter, infatti, psicologo della Harvard University, la memoria rappresenterebbe il bacino di immagini al quale attingiamo quando cerchiamo di immaginare il nostro futuro. 

Quella del Prof. Schacter è, dunque, una teoria innovativa, cui la rivista New Scientist ha dedicato un articolo, che va a riscrivere, o più esattamente, a capovolgere, la tradizionale concezione della funzione della memoria. Lo sviluppo di questa nuova teoria ha in realtà preso il via dalle intuizioni del Prof. Endel Tulving, del Rotman Research Institute di Toronto, che ha dimostrato come un paziente colpito da amnesia, cioè dalla perdita della memoria episodica, fosse contemporaneamente incapacitato a fare previsioni anche riguardo il proprio futuro. 

Questa nuova concezione della memoria, inoltre, ha aperto il campo, in Italia, a riflessioni inerenti il rapporto tra i processi della memoria e i processi decisionali. All’attenzione dei ricercatori si è imposta, infatti, la necessità di rivalutare l’importanza della memoria in relazione ai processi di giudizio e stima che sono alla base della nostra vita quotidiana.  Si è così arrivati a riconoscere nella memoria, se non proprio un efficace mezzo per “prevedere” il futuro, almeno un potente strumento di cui ci serviamo nel nostro quotidiano sforzo di adattamento all’ambiente, cioè agli stimoli che riceviamo dall’esterno.

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