Home / Salute / La paura e fobie, Nascono insieme alla persona: cosa fare

La paura e fobie, Nascono insieme alla persona: cosa fare

Soprattutto i ragni e serpenti hanno la particolarità di far rabbrividire moltissime persone: stando ad un recente studio tale paura ce la portiamo dietro sin dalla nascita, è stato dimostrato che persino i neonati di sei mesi provano ribrezzo.
La paura è un’ emozione normale, se controllata e regolata; ma è anche un sistema d’allarme: quando si inceppa, si trasforma in fobia e diventa uno stato d’animo persistente che rischia di condizionare la vita dell’individuo, perché si associa agli eventi o alle immagini mentali che riportano il soggetto al primo momento in cui ha percepito un forte panico in grado, quest’ultimo, di limitargli la capacità di agire. Oltre ad una forma di fobia definita “generalizzata” ne esiste un’altra che si prova per una precisa realtà. Quest’ultima forma viene definita “Fobia Specifica”.

 La caratteristica essenziale della Fobia Specifica (DSM-IV-TR) è la paura marcata e persistente di oggetti o situazioni chiaramente discernibili, circoscritte. L’esposizione allo stimolo fobico provoca un’ immediata risposta ansiosa che può prendere la forma di un “Attacco di Panico” causato dalla situazione, o sensibile alla situazione. Adolescenti e adulti sanno riconoscerne l’irragionevolezza, i bambini invece non sempre vi riescono. Lo stimolo fobico viene spesso evitato. Se lo si sopporta, ciò accade nel timore. La diagnosi è appropriata solo se evitamento, paura o ansia anticipatoria di affrontare lo stimolo fobico interferiscono significativamente con la routine quotidiana, il funzionamento lavorativo o la vita sociale della persona, o se l’individuo è marcatamente afflitto dalla presenza della fobia.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *