La perdita dell’olfatto

5 maggio 2013 12:100 commentiDi:

Medici 01L’ anosmia, ovvero la perdita dell’ olfatto, è quella patologia che consiste in una perdita, temporanea o permanente, della capacità di percepire gli odori propri dell’ ambiente che ci circonda.

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Uno dei più banali e transitori casi di anosmia si verifica, ad esempio, quando siamo affetti dal comune raffreddore: in questo caso, infatti, la temporanea chiusura del naso impedisce il passaggio delle molecole odorose e di conseguenza la percezione non solo degli odori, ma anche dei sapori, che per lo più vengono veicolati proprio da sensazioni olfattive.


Una volta, però, che è stato rimosso l’ ostacolo meccanico che impedisce il passaggio dell’aria, la perdita temporanea regredisce e si arriva ad una guarigione spontanea.

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A volte devono essere applicate anche delle terapie specifiche per la riacquisizione dell’ olfatto, come quando si sia in presenza di polipi nasali o altre malattie che colpiscono i recettori della mucosa olfattoria.

Nei casi più gravi, invece, la perdita dell’ olfatto può rivelarsi una patologia di tipo permanente. Questo si verifica, ad esempio, quando vengono danneggiati in maniera irreversibile i recettori della mucosa o i nervi olfattori, soprattutto ad opera di alcuni virus o del decorso di malattie neurologiche.

 






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