La pistola salva cuore arriva in Italia

16 dicembre 2011 07:060 commenti

A Bologna è stato eseguito il primo intervento al cuore utilizzando la “pistola salva cuore”, uno strumento messo a punto in America, capace di ridurre la durata delle operazioni, una questione di estrema rilevanza quando si tratta di interventi cardiaci.

Il dispositivo consente, in un caso di una stenosi aortica, l’inserimento di un condotto dal ventricolo sinistro all’aorta discendente evitando la valvola aortica malata, e permettendo a circa il 70% del flusso sanguigno di passare per questo nuovo condotto.

Il primo intervento del genere in Italia è stato eseguito dai prof. Roberto Bartolomeo e il prof. Guido Frascaroli e le sue equipe, presso il Policlinico Sant’Orsola – Malpighi di Bologna. La chirurgia è stata realizzata su un caso critico di stenosi aortica in una paziente di 86 anni. Senza la “pistola salva cuore”, sarebbe stato un intervento di almeno 3-4 ora, e invece con il nuovo strumento è stato portato a termine nell’arco di due ore.

Mario Cavalli, Direttore Sanitario del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, spiegava che questa nuova tecnica completa l’elenco di opzioni di trattamento disponibili attualmente per i pazienti con patologie gravi delle valvole aortiche. Le malattie cardiovascolari sono in continuo aumento, conseguenze dell’alta longevità degli italiani, e spesso sono di difficile risoluzione chirurgica proprio perché si verificano sopratutto negli anziani.

La “pistola salva cuore” consente gli interventi chirurgici su una fascia di pazienti che per la loro condizione clinica non sono candidati all’intervento tradizionale. Inoltre, permette un risparmio alla struttura sanitaria di un 30%, in termini di tempo e di denaro.

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