La relazione tra smog e tumore al polmone

11 luglio 2013 12:130 commenti

fumoAlcuni studi pubblicati nei giorni scorsi evidenziano una relazione tra smog e tumore ai polmoni. Il primo, studio, pubblicato su Lancet, è stato diretto dal Centro di ricerca danese sul cancro. E’ stato effettuato seguendo per 13 anni una popolazione sparsa per tutta Europa di 313mila persone (tra le quali anche quelle seguite da ricercatori italiani a Roma e a Torino), esaminando un chiaro nesso fra esposizione a polveri e tumore al polmone.

> Lo smog aumenta il rischio mortalità

In particolare nella forma che colpisce anche i non fumatori (adenocarcinoma). I ricercatori sono riusciti a mettere in connessione i 2.095 casi di tumore al polmone insorti in quelle popolazioni nel periodo considerato con il livello di polveri alle residenze dei malati, riuscendo pure a correggere per potenziali effetti confondenti come il fumo, la dieta e il tipo di occupazione. Si è visto così che a ogni incremento di 5 μg/m3 di PM2,5 il rischio di tumore al polmone si eleva del 18%, e del 22% a ogni aumento di 10 μg/m3 di PM10. Più le polveri sono sottili, insomma, più sono nocive. E sembra non esserci una soglia sotto la quale l’effetto cancerogeno, seppur minimo, viene meno.

Alcuni casi di tumori attribuibili all’inquinamento si sono registrati anche in persone esposte a livelli di polveri entro i limiti dell’attuale legislazione europea, che prescrive di non superare per il PM10 i 40 μg/m3 e per i Pm2,5 i 25 μg/m3.

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