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Labioplastica: boom di interventi per la plastica alla vagina

Sta facendo notizia in tutto il mondo l’aumento di casi di labioplastica, ovvero la plastica alle labbra della vagina.  Miles Berry, chirurgo estetico del Weymouth Street Hospital ha spiegato che le pazienti che si rivolgono a lui non lo fanno per ragioni estetiche o prettamente sessuali ma per problemi funzionali.

Le labbra della vagina troppo lunghe infatti possono vincolare molto lo svolgimento di alcune attività che per le altre donne sono naturali, come andare in palestra, in piscina, in bicicletta o perfino indossare i jeans stretti o i bikini aderenti. Per non parlare poi del sesso che diviene estremamente doloroso e quindi viene evitato anche a costo di rifuggire dalle relazioni amorose per timore a confessare il proprio disturbo. Il gossip ha parlato di donne che si fanno la plastica alla vagina per somigliare alle pornostar ma la realtà quindi nella maggior parte dei casi è ben lontana da questa. La moda può aver inciso su questo boom di richieste?

In parte si visto che anni fa anche chi aveva questo problema spesso non sapeva che esistesse la soluzione chirurgica. I dati parlano chiaro: dal 2010 le operazioni di labioplastica sono quintuplicate. In pratica in sala operatoria si va ad intervenire sulle piccole labbra vaginali, togliendo la pelle in eccesso per dare una linea più simmetrica.

C’è ci nasce con questo problema e chi invece inizia a soffrirne ad esempio dopo il parto, con il cedimento del pavimento pelvico: le cause di questa asimmetria vaginale possono essere diverse. Proprio la convinzione e il luogo comune delle donne che ricorrono alla plastica vaginale per motivi estetici non fa che renderle ancora pi insicure.  L’intervento si può fare al laser e ha una durata di circa un’ora  con anestesia totale. Gli effetti collaterali (infezioni e trombosi) non sono da escludere, come per qualsiasi altro tipo di intervento chirurgico del resto. Anche se il problema emerge dalla nascita va sconsigliato l’intervento prima di 18 anni perché il corpo è ancora in trasformazione.

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