Latte crudo va consumato solo dopo bollitura

8 gennaio 2012 08:252 commenti

Prima di consumare il latte crudo occorre la bollitura. A ricordarlo in questi giorni è stato il Ministero della Salute, dopo la situazione accaduta nei giorni scorsi, quando l’Istituto zooprofilattico di Torino aveva reso noto il rilevo della presenza di batteri patogeni nel latte crudo in 18 campioni di latte fresco, erogati dai 178 distributori piemontesi durante il 2011.

Questi risultati sono stati inviati alla Procura di Torino, che ha già aperto un’inchiesta.

Il latte fresco è disponibile per l’acquisto direttamente da certi distributori automatici, che sono stati registrati e opportunamente controllati dall’Asl; in questi distributori però deve essere riportata l’indicazione di bollire il latte crudo prima del suo consumo, dato che così lo stabilisce l’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008, e recentemente prorogata al 31 dicembre 2012.


Le autorità dal Ministero della Salute hanno spiegato che “il latte è sottoposto, lungo tutta la filiera, a rigidi controlli sanitari che portano ad avere un prodotto sicuro nel rispetto delle modalità di conservazione e di consumo”.

Perciò, ”si può scegliere con tranquillità di acquistare indifferentemente il latte già trattato termicamente presso gli impianti industriali (pastorizzato o UHT) o il latte crudo, purché in quest’ultimo caso il consumatore, parte attiva nella sicurezza dei prodotti, rispetti l’indicazione di consumare il latte solo dopo bollitura, eliminando l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono essere presenti nel latte pur nel rispetto di tutte le norme igieniche, ed evitando così che gli eventuali pericoli microbiologici si trasformino in rischi reali per la sua salute. Il latte pastorizzato invece non va bollito e può essere consumato alla temperatura che uno vuole”.

In questa maniera, il Ministero esorta ancora a rispettare l’avvertenza di consumare il latte crudo unicamente dopo bollitura, dato che quello non sottoposto a trattamento termico alcuno potrebbe provocare “seri rischi per la salute: basti pensare alla brucellosi o alla tubercolosi e, da ultimo, alle sindromi emolitico-uremiche nei bambini”.






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2 commenti

  • giancarlo ponzi

    E’ la più grande stuppidaggine ! Il latte distribuito è sicuro e non ha bisogno di bollitura.Con la bollitura si eliminano tutti i componenti positivi del latte perciò tanto vale comprarlo in negozio.In romagna i controlli sono validi al limite della pignoleria.

  • faccio un po’ di chiarezza sui termini:
    – latte crudo è quello che non ha avuto trattamenti termici, con esclusione del mantenimento a temperature di frigorifero; è quello venduto nei distributori di cui si parla nell’articolo
    – latte fresco (pastorizzato) è quello che compriamo dal lattatio e che teniamo in frigorifero; ha ricevuto un riscaldamento per circa 20 secondi a 70/80°C che ha permesso di ridurre quasi completamente (ma non del tutto) la possibile contaminazione microbica e per questo dobbiamo conservarlo nel frigorifero e solo per qualche giorno; non è quello venduto nei distributori automatici
    – UHT o comunque sterilizzato è stato riscaldato per 1/2 secondi a 120/140°C e questo consente l’eliminazione di tutti i batteri, così possiamo conservarlo (chiuso) per più tempo e a temperatura ambiente
    Bollire il latte rischia di ridurre il valore nutrizionale e forse la soluzione migliore sarebbe…. etc. etc.
    Ciao

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