Le applicazioni dei Google Glass in sala operatoria

16 aprile 2014 16:140 commentiDi:

chirurgia 2

I Google Glass sono un device tecnologico ancora piuttosto giovane, essendo stati introdotti dal grande colosso di Mountain View non molti mesi fa, ma la scoperta delle potenzialità di questo piccolo oggetto non tardano a farsi strada anche nel mondo scientifico, medico e in quello della chirurgia. 

I Google Glass cominciano ad essere impiegati, ad esempio, anche nelle sale operatorie e i risultati dei loro usi in via sperimentale, cioè del tutto pionieristica nel campo della medicina italiana e internazionale, diventano appannaggio di un più vasto pubblico.

Occhiali Google realtà aumentata finalmente svelati


I Google Glass in sala operatoria vengono infatti indossati direttamente dai chirurghi che compiono gli interventi e questo permette di trasmettere all’esterno, ad esempio ad una platea di allievi ed altri “addetti ai lavori”, la diretta video dell’operazione, che, a differenza dei collegamenti e delle riprese del passato, contiene il valore aggiunto della “soggettiva” del chirurgo stesso, poiché gli occhiali inquadrano esattamente ciò che il chirurgo sta guardando in quel preciso istante, e si soffermano sui particolari su cui anche lo sguardo del chirurgo si sofferma nel corso dell’operazione.

Una delle possibili applicazioni dei Google Glass in sala operatoria è quindi quella di offrire contenuti didattici di primo ordine ad una platea raccolta in un’aula esterna, che può attraverso il materiale video essere edotta sui singoli casi e, a livello socio – professionale, sul rapporto che il chirurgo dovrebbe intrattenere con l’equipe medica presente.

Ma le applicazioni dei Google Glass non si riducono a queste. Gli occhiali di Google per la realtà aumentata sono anche in grado di fornire al medico in tempo reale i parametri vitali dei pazienti o mettere in collegamento medici di più nazioni per un consulto estemporaneo su un caso più complesso.

In Italia i Google Glass sono stati per la prima volta utilizzati presso l’ospedale Humanitas di Rozzano in provincia di Milano, nel corso di un intervento di cardiochirurgia eseguito dalla Dott.ssa Patrizia Presbitero.






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