Le cause della smemoratezza – Perché non ricordiamo le cose

16 aprile 2014 17:221 commentoDi:

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La perdita temporanea di memoria, quella che potremo definire più comunemente smemoratezza, non è in realtà una patologia, ma una costante della maggior parte degli esseri umani, che sono ciclicamente soggetti – chi in misura maggiore, chi in misura minore – alla “perdita” momentanea delle chiavi di casa, degli occhiali o dello smartphone. 

La smemoratezza non ha niente a che vedere con gli acciacchi dell’età o con i segni precursori dell’Alzheimer e un numero sempre maggiore di studiosi di tutto il mondo è pronto a dimostrarlo sulla base dell’evidenza scientifica.

Ma quali sono allora le cause che si nascondono dietro le piccole amnesie quotidiane, che ci portano ad impiegare diversi minuti al giorno nella ricerca frettolosa degli oggetti di più comune utilizzo, molte volte anche senza risultati concreti?

Secondo una recente statistica le persone perdono momentaneamente fino a 9 oggetti al giorno e un terzo di esse impiega almeno 15 minuti per ritrovarli. Ma all’origine della smemoratezza secondo i più recenti studi non c’è mai un solo fattore, ma una serie di possibili cause. Ecco quali sono:

  • la normale distrazione
  • lo stress
  • la stanchezza
  • la mancanza di sonno
  • l’abitudine al multi – tasking, cioè ad eseguire più compiti alla volta.

Ma vi sono anche altre importanti situazioni che creano vuoti di memoria. Una di queste si verifica quando la memoria non viene attivata per codificare un gesto ripetitivo che fa parte della nostra routine – come posare le chiavi – cosa che consiste nel non attivare l’ippocampo nello scattare quella fotografia che dovrebbe invece essere immagazzinata nei neuroni per poi essere riattivata al momento opportuno.

Oppure quando si fa un gesto automatico in un momento in cui il nostro stato d’animo è concentrato su altro – ad esempio il banale stimolo della fame, dal momento che i ricordi sono anche legati anche alle emozioni.

Esiste infine, secondo i ricercatori, anche una causa genetica: alcuni individui, infatti, circa il 75 per cento della popolazione, ha un gene dopamina D2 che incide sulla precisione dei ricordi. 

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1 commento

  • Ne so qualcosa… Comunque, si possono usare degli integratori naturali per aumentare la concentrazione e per non fare “arruginire” la memoria. Soprattutto quelli ricchi di omega 3 :)

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