Le epidemie più disastrose della storia – Dall’ebola, alla peste, al colera

25 settembre 2014 12:340 commentiDi:

colera ad Haiti

Nell’Africa occidentale infuria tuttora una delle più massicce epidemie di ebola che la storia ricordi, che ha fatto registrare al momento già più di 5800 casi di contagio e purtroppo più di 2800 decessi. Insomma un fenomeno dalla proporzioni straordinariamente devastanti rispetto alla casistica degli ultimi secoli e anni. Questa epidemia di ebola in Africa, infatti, ha tutte le caratteristiche per essere inclusa nel numero delle epidemie più disastrose di tutti i tempi. 

Ebola – Epidemia catastrofica non solo per la sanità ma anche per l’economia

La storia del mondo è stata infatti segnata da una serie di eccezionali epidemie, che hanno richiesto misure eccezionali per essere arginate. Molte di queste sono già in atto. Quarantene, controlli a tappeto, conta dei contagiati sono ormai divenuti normali per Freetown, in Sierra Leone, uno degli stati africani più colpiti.


Allarme ebola in Africa – In 11 Paesi misure contro l’epidemia

Molto prima dell’attuale epidemia di ebola in Africa, tuttavia, altre epidemie hanno causato migliaia di vittime, anche in Europa. Una delle più spaventose che si ricordi è l’epidemia di peste descritta anche da Alessandro Manzoni all’interno dei Promessi Sposi. Era il 1630 e l’Europa era stata colpita nella sua totalità, tanto che mai come allora vennero applicate anche misure di giustizia sommaria contro i possibili untori.

Tra il 1918 e il 1919 fu poi la volta della Spagnola, l’influenza letale che in un primo momento venne scambiata per tifo.. La pandemia uccise milioni di persone nel Vecchio Continente e in Italia. In alcuni zone i centri abitati persero il 70 per cento della loro popolazione.

In tempi più recenti, invece, possiamo ricordare l’epidemia di colera ce si diffuse nello Zimbabwe nel 2008. La contaminazione delle riserve di acqua fu letale per molti cittadini e si diffuse anche in altri paesi africani, come Zambia, Sudafrica, Botswana, Malawi, Repubblica Democratica del Congo e Mozambico.






Tags:

Lascia una risposta