Le nuove cure per il Parkinson

21 luglio 2013 11:050 commentiDi:

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Si sente spesso parlare delle nuove cure a disposizione per i malati di Parkinson. Bisogna sapere, in realtà, che nonostante gli sforzi e i grandi passi avanti compiuti dalla ricerca farmacologica, il morbo di Parkinson è un disturbo che si cura in modo sintomatico, ovvero si agisce sui sintomi concreti e non ancora sulle cause remote.

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L’ assunzione dei farmaci, quindi, è finalizzata soprattutto alla riduzione dei disturbi motori che alterano l’ autonomia del paziente. Per questo motivo la maggior parte dei farmaci oggi utilizzati nella terapia agisce su un neurotrasmettitore chiamato dopamina, stimolandone l’ attività, oppure, oppure sui suoi recettori.


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In alternativa a questi ultimi, chiamati dopaminoagonisti, viene utilizzato un farmaco chiamato levadopa, che i neuroni riescono a trasformare a sua volta in dopamina.

I nuovi farmaci per il Parkinson, quindi, di cui si sente spesso parlare agiscono più o meno secondo lo stesso principio: sono cioè degli stimolatori della dopamina o delle nuove formulazioni di levadopa, in cui però sono state messe a punto varianti nel rilascio.

Le innovazioni più concrete nella cura del morbo, invece, riguardano la fase più avanzata della malattia per la quale sono stati introdotti farmaci – levadopa – che vengono assorbiti a livello intestinale e che migliorano la qualità della vita dei pazienti.

 






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