Le principali differenze tra osteopatia e fisioterapia

8 settembre 2014 12:071 commentoDi:

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Nel corso degli ultimi decenni sono nate in Italia numerose figure professionali di area medica che prima non esistevano. Tra queste vi sono ad esempio professioni come quella degli osteopati, di recente introduzione, arrivata in Italia dalla Francia e dell’Inghilterra dopo la sua genesi negli Stati Uniti. O quella dei fisioterapisti, per i quali esiste da diverso tempo un corso di laurea apposito, della durata di tre anni. 

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Il rapporto tra queste due discipline di area medica, tuttavia, nel nostro paese non è molto chiaro, soprattutto perché gli osteopati sono ancora in attesa di un loro riconoscimento ufficiale da parte del mondo sanitario. Al momento, infatti, si tratta di una professione non regolamentata a livello ministeriale, per la quale non esiste neppure un percorso di studi unico su tutto il territorio nazionale.


Per quanto riguarda i fisioterapisti, invece, come anche i professionisti di ambito riabilitativo, sono ancora in attesa della creazione di un proprio albo professionale, che una volta per tutte sancisca la validità della loro professione.

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Da un punto di vista strettamente tecnico si può dire però che l’osteopatia si presenta come una disciplina medica oggetto di approfondimento professionale da parte di alcune categorie sanitarie, tra cui i medici e i fisioterapisti stessi. Sulla base di questa definizione, allora l’osteopatia si presenta come una disciplina che studia in particolar modo la struttura e il funzionamento del sistema muscolo – scheletrico con una sua fondamentale valenza dal punto di vista clinico.

La differenza principale con la fisioterapia consiste quindi nel grado di approfondimento e specializzazione della prima nei confronti della seconda, di cui costituisce una sorta di branca. Per questo motivo la regolamentazione ufficiale della figura dell’osteopata è un problema di difficile soluzione se non si vuole intaccare il campo dei fisioterapisti.






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1 commento

  • Mi spiace ma non è così:
    l’osteopata non fa riabilitazione, il fisioterapista si.
    L’osteopata lavora sul sistema viscerale neurovegetativo e sopratutto cranio sacrale, il fisioterapista no.
    L’osteopata lavora assieme al fisioterapista e viceversa.
    L’osteopata non è più bravo del fisioterapista, fa altre cose e in momenti diversi.
    Un esempio su tutti: se un paziente deve deve fare riabilitazione ad un crociato appena operato non va dall’osteopata, va dal fisioterapista, poi quando finisce il fisioterapista va dall’osteopata per verificare il sistema posturale fine, eventuali disfunzioni compensatorie alla lesione.

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