Le proprietà della belladonna

13 luglio 2013 13:550 commentiDi:

atropa belladonnaNon tutte le erbe curative possono ridare la salute. Vi sono anche piante molto pericolose, che possono avere effetti collaterali importanti sull’ organismo umano. Per questo in fitoterapia la conoscenza dei modi e delle quantità di somministrazione è di fondamentale importanza.

Piante benefiche parte 1

Un tipico caso da effetti collaterali è rappresentato dalla belladonna, la cui bacca è anche chiamata la “ciliegia della follia”, e che a volte assurge agli onori della cronaca per essere al centro di casi più o meno gravi di avvelenamento.

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La belladonna è una pianta erbacea velenosa, caratterizzata da fiori piuttosto carnosi di colore rosso scuro e da una bacca simile ad un mirtillo sempre di colore scuro – nerastro. Sin da tempi antichi, per le sue proprietà velenose è chiamata anche atropa, dal nome della parca – Atropo – che aveva il compito di recidere il filo della vita.

Una delle sue proprietà è quella di possedere degli alcaloidi che si trasformano atropina, una sostanza che è usata in medicina.

I suoi effetti collaterali, in gran parte negativi, sono di vario genere, e in alcuni casi possono avere esiti mortali: tra questi vi sono l’ ipertermia, la midriasi,la congestione del viso, il blocco delle secrezioni, le allucinazioni e l’ eccitazione psicomotoria.

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