Le regioni in cui trovare farmaci a base di cannabis

24 giugno 2014 17:070 commentiDi:

cannabis

L’uso terapeutico della cannabis in Italia è stato ufficialmente sdoganato e reso legittimo nel 2007. Ma ad oggi, a distanza di sette anni, l’accesso a tali farmaci appare ancora difficoltoso o addirittura impossibile per molti. Da una parte la procedura necessaria per l’accesso ai farmaci appare piuttosto macchinosa. Il paziente deve infatti seguire il seguente iter ogni volta:

Tutti i possibili utilizzi terapeutici della cannabis

  •  prescrizione del medico curante
  • richiesta all’azienda sanitaria
  • autorizzazione dal parte del Ministero della salute
  • acceso al mercato estero e importazione
  • ritiro del farmaco presso la farmacia ospedaliera.

In arrivo il farmaco derivato dalla cannabis contro la sclerosi multipla

Può quindi capitare – anzi per lo più è la norma, che nello svolgimento di tale iter passini più di 30 giorni, fino ad arrivare ad attese di veri e propri mesi. Ma ai ritardi burocratici si devono sommare anche quelli strutturali ai danni dei pazienti che hanno diritto all’uso di tali farmaci, perché il Sistema Sanitario Nazionale italiano non appare ancora unificato sotto questo punto di vista.

Sono solo nove, infatti, le Regioni italiane in cui è possibile accedere a farmaci a base di cannabis, ovvero le regioni che hanno emanato provvedimenti specifici. Si tratta di Puglia, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Sicilia, Umbria. 

In tutte le regioni italiane l’erogazione dei farmaci avviene a carico dei propri Servizi Sanitari Regionali, ma le direttive applicate non sono poi del tutto omogenee sotto altri punti di vista. C’è ancora un margine di differenza, ad esempio, nei confronti dell’informazione del personale medico, nella messa a bilancio delle spese e nell’introduzione di progetti pilota per la produzione in proprio, cioè per la coltivazione della cannabis a scopi terapeutici.

Tags:

Lascia una risposta