L’eiaculazione precoce si combatte parlandone

4 aprile 2013 17:270 commenti

L’Eiaculazione Precoce è una realtà. Un dato di fatto. Si tratta della disfunzione sessuale più diffusa tra i giovani di sesso maschile. Malgrado ciò, nessuno ne parla.

Si è deciso così di avviare una campagna informativa internazionale che, con l’endorsement della European Society for Sexual Medicine (ESSM) viene lanciata oggi in tutto il Vecchio Continente.

La campagna, battezzata con il nome, “Not just a moment”, è un progetto internazionale che coinvolge i Paesi europei.

Sono sempre di più i maschi che soffrono di problemi sessuali.

L’aumento del peso di aspettative sociali e vincoli, successivamente, finisce con l’influenzare molti aspetti della nostra vita quotidiana: dalla carriera alla famiglia, dai soldi all’aspetto fisico. Succede dunque che che non ci si sente all’altezza e che socialmente non si accetta tutto ciò. Avere una vita sessuale di successo rientra senza dubbio tra i clichet che il modello di uomo e di donna vincenti (ma del tutto improbabili) non possono non vantare.

Naturalmente, salute sessuale e soddisfazione hanno un ruolo importante nel benessere della persona. Non solo: incidono anche più in profondità sulla qualità della vita e sul mantenimento di una buona relazione intima.

Ma, al di là degli standard irrealistici che si è spinti a perseguire, c’è la realtà.

Ed è una realtà che ci dice come l’eiaculazione precoce rappresenti la disfunzione sessuale maschile che interessa una percentuale di soggetti maggiore rispetto a quella di chi soffre di Disfunzione Erettile. Eppure soltanto 9 per cento di chi ne soffre si rivolge a un medico.

Ecco, dunque, il primo passo per combattere l’eiaculazione precoce: parlarne. Questo è l’obiettivo della campagna “Not just a moment”,

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