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L’influenza cambia forma, a rischio più persone

Sta arrivando un nuovo ceppo di influenza: come sarà? Come riconoscerla e prevenirla? Molti i dubbi sui sintomi e la pericolosità del nuovo virus pronosticato dagli esperti. Pare che i primi contagiati subiranno i sintomi i primi di febbraio: se avete passato come molti le feste di Natale a letto quindi non potete ancora tirare un sospiro di sollievo.

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Tuttavia i medici rassicurano sul fatto che al momento la situazione appare sotto controllo e sul nuovo ceppo che arriva dagli Stati Uniti premettono che colpirà più persone ma sarà meno intenso. L’influenza di febbraio rientra nel ceppo della A-H1N1, lo stesso della suina, ma questo non deve creare allarmismi.

Si tratta nello specifico del ceppo denominato A-H3N2. In Italia si ammaleranno in molti perché questo ceppo influenzale non è compreso nel vaccino. Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano, ha spiegato che: “su 266 casi di influenza isolati per la sorveglianza campionaria in Italia, 190 sono dovuti al virus A-H1N1, pari al 71%. Questo dato, però, non allarma. Infatti, il virus della suina è quasi diventato un virus stagionale; quando comparve per la prima volta, nel 2009, destò preoccupazione, ma non si è poi rivelato particolarmente aggressivo ed oggi è compreso tra i virus influenzali presenti nella composizione del vaccino.

L’H1N1 continua a circolare e il dato che colpisca di più i giovani si spiega con il fatto che un virus ‘parente’ era già circolato in passato e, dunque, gli anziani sono più coperti dalle vaccinazioni fatte. Se arrivasse l’H3N2 potrebbe allargarsi il numero di persone colpite ma non si tratta comunque di un virus di marcata gravità”. Insomma niente panico anche se in molti saranno costretti a restare a casa con l’influenza. Tra i sintomi infatti si prevede temperatura molto elevata e forti mal di testa. Non sono escluse nausee. Maggiormente a rischio sono anziani e bambini.

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