Lo spumante allontana l’Alzheimer

30 aprile 2013 11:200 commenti

alcol-nataleLe bollicine di prosecco e spumante giovano alla memoria. Lo rivela uno studio scientifico effettuato presso l’Università di Reading in Gran Bretagna, secondo il quale sono diversi benefici sul cervello apportati da vini, spumanti, champagne e prosecco.

Il consumo regolare agevolerebbe la memoria spaziale, come dichiarano i ricercatori guidati da Giulia Corona sulla rivista Antioxidants & Redox Signaling. Tutto ciò grazie agli antiossidanti naturali, i polifenoli, che sono contenuti nelle uve nere usate per la fermentazione delle “bollicine”, Pinot nero e grigio e Pinot Meunier.

I ricercatori hanno sperimentato gli effetti di questa speciale “cura” in laboratorio sui topi.

Al termine di sei settimane di consumo regolare di un estratto di acini i topi miglioravano le capacità di memoria spaziale, identificando l’uscita del labirinto nel 70% dei casi in confronto al 50% fatto registrare dai topi di controllo, ai quali non era stato inoculato il “clone” alimentare del calice.

Sarebbero, dunque, gli antiossidanti a migliorare le performance cerebrali, combattendo l’invecchiamento dei neuroni e neutralizzando i radicali liberi e la conseguente ossidazione delle cellule.

Un primato che le migliori “bollicine” europee condividono, ma sulle cui conclusioni bisogna essere molto cauti. Stiamo parlando infatti soltando di conclusioni sperimentali, su animali nutriti con estratti d’uva, e che vanno nella direzione di nuove cure per le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Per ottenere gli stessi effetti su un uomo, spiegano i ricercatori, servirebbero tre anni di consumo regolare. Una pessima idea, in cui gli svantaggi superano di gran lunga i benefici.

Tags:

Lascia una risposta