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L’olio d’oliva meglio del viagra: a dirlo uno studio dell’università di Atene

Secondo la nuova ricerca, una dose settimanale di olio d’oliva potrebbe funzionare meglio dei farmaci per aiutare a migliorare la prestazione di un uomo in camera da letto. Sono stati gli scienziati dell’Università di Atene a misurare la dose ottimale di “oro verde” da consumare per far scintille tra le lenzuola. Bastano nove cucchiai per ridurre il pericolo di impotenza di circa il 40 per cento. Lo studio è stato condotto su 660 uomini con un’età media di 67 anni e ha rilevato che coloro che adottano una dieta mediterranea – ricca di frutta e verdura, legumi, pesce – hanno meno problemi a letto e vedono persino migliorare le loro performance. L’olio d’oliva, alla base dell’alimentazione sana, può aiutare a migliorare la circolazione e ad aumentare drasticamente i livelli di testosterone, riducendo il rischio di disfunzione erettile.

La ricercatrice Christina Chrysohoou ha ricordato che la dieta e l’esercizio fisico sono fondamentali per migliorare la capacità sessuale degli uomini di mezza età. “Se seguono una dieta mediterranea, in particolare consumando molto olio d’oliva – ha precisato – possono ridurre il loro rischio di impotenza fino al 40 per cento”. Piccoli cambiamenti nello stile di vita potrebbero dunque rivelarsi più vantaggiosi rispetto all’uso di medicinali, specie per coloro che cercano una soluzione a lungo termine. E soprattutto l’olio non ha gli effetti collaterali dei medicinali per l’erezione: mal di testa, mal di schiena e disturbi visivi.

La disfunzione erettile è definita come l’incapacità a raggiungere o mantenere un’erezione adeguata per un soddisfacente rapporto sessuale. Si tratta di un problema di salute comune. Pertanto non vi è alcun motivo per essere imbarazzati se si manifestano problemi di erezione. Le Cause I fattori di rischio che predispongono alla DE sono gli stessi che favoriscono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari (es. infarto miocardico, ictus): Questi fattori agiscono nel tempo deteriorando la parete delle arterie, i vasi sanguigni che determinano l’irrorazione di tutti gli organi. L’erezione avviene grazie alla vasodilatazione di specifiche arterie del pene che, se ostruite o meno capaci di dilatarsi, non possono sostenere questo delicato meccanismo neuro-vascolare. A favorire l’insorgenza della DE molto spesso sono implicati fattori di natura psicogena: stress, responsabilità sul lavoro, mancanza di tempo libero, problemi di coppia (conflittualità, divorzio, vedovanza, una nuova relazione), l’età (sentirsi vecchi, paura della morte), preoccupazioni per la salute, ansia, depressione. Inoltre sono da elencare altre importanti cause organiche quali: interventi di chirurgia pelvica, radioterapia, insufficienza renale, malattie neurologiche, traumi spinali, farmaci. La DE avvia un circolo vizioso che genera ansia da prestazione nei soggetti che ne soffrono. Questo contribuisce ad aggravare progressivamente la DE creando ulteriore frustrazione sia in chi ne soffre che nella partner.

Quando si manifesta il problema è importante affidarsi ad un medico con le competenze specifiche. Il suo compito è quello di porre attenzione a tutti gli aspetti psicologici, emotivi, relazionali che possono essere alla base della DE. Attraverso l’anamnesi, la visita e la verifica di alcuni semplici esami si deve escludere la presenza di condizioni patologiche che causano o favoriscono la DE. Non dimentichiamo i problemi di erezione sono frequentemente il primo sintomo di malattie importanti come la cardiopatia ischemica o il diabete. Per questo motivo è importante non sottovalutare la DE e sottoporsi a valutazione medica. Esistono poi esami diagnostici di secondo livello (es. ecocolordoppler penieno, rigidometria notturna, cavernosometria, ecc) che si utilizzano in casi particolari a discrezione dello specialista.

Nei casi in cui gli aspetti psicologici, emotivi, relazioni siano i principali fattori implicati nella DE è molto importante il supporto di una figura professionale (medici e soprattutto psico-sessuologi) che si prenda cura di questi aspetti, sia in fase diagnostica che terapeutica.

Il primo passo per affrontare la DE è quello di migliorare il proprio stile di vita: ridurre le fonti di stress, praticare regolare attività fisica, seguire una alimentazione sana, smettere di fumare, perdere peso, ecc. Seguire queste regole non solo migliora la funzionalità erettile e previene il suo aggravamento, ma agisce come ottimo intervento di prevenzione primaria per gli eventi cardiovascolari.

I farmaci più noti legati alla terapia della DE sono gli inibitori dell’enzima fosfodiesterasi-5. Essi agiscono favorendo il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi sanguigni del pene in presenza di uno stimolo erettile. Ciò si traduce in una amplificazione del meccanismo naturale di erezione, promossa da stimoli psicofisici di natura erogena. Questa terapia è solitamente molto efficace e ben tollerata. Gli effetti collaterali più comuni sono cefalea, vampate di calore, “flush” cutanei (rossore al volto), sensazione di naso chiuso, intolleranza gastrointestinale. La controindicazione più importante all’assunzione di questa categoria di farmaci è la concomitante assunzione “cronica o al bisogno” di nitrati o nitroderivati (vasodilatatori utilizzati nella terapia della cardiopatia ischemica).

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