L’origine della claustrofobia

30 novembre 2012 19:220 commentiDi:

Per la psicoanalisi le fobie rappresentano un sintomo di qualcos’altro di più significativo. La psicoanalisi lega quindi le fobie alla rimozione di contenuti inconsci che portano poi la persona a evitare oggetti o situazioni. Si parla di trauma alla base della fobia; un evento traumatico che risale all’infanzia. L’oggetto che causa fobia rappresenta quindi un’emozione che riguarda l’infanzia.


La claustrofobia è una fobia e quindi possono essere valide le spiegazioni della psicoanalisi. Consiste nella paura dei luoghi chiusi e ristretti che possono essere ascensori, metropolitane, stanze o ambienti piccoli e privi di luce ecc. Chi soffre di claustrofobia ha sensazioni di malessere e paura di non riuscire a respirare, di essere schiacciato o di trovarsi nel vuoto e solo. Dalla claustrofobia possono discendere anche gli attacchi di panico, l’iperventilazione, la sudorazione e altre sensazioni fisiche.

Da cosa dipende la claustrofobia?

Ogni caso è probabilmente spiegabile in un modo specifico. C’è un senso di angoscia generale che è legata alla situazione psicologica ed emotiva della persona che può riguardare situazioni ed esperienze del presenti o del passato. Situazioni di stress, di crisi o di relazioni non soddisfacente possono essere alla base di questo problema.






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