Maggior rischio diabete per chi lavora nei turni notturni

12 dicembre 2011 12:570 commenti

Nuovo studio americano dimostra che i lavori rotativi notturni aumentano il rischio diabete

Il lavoro a turni durante la notte è stato associato a lungo con una serie di problemi di salute quali disturbi del sonno e un maggior rischio di obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, colesterolo alto e diabete. In un nuovo studio condotto dalla Harvard School of Public Health, i ricercatori hanno quantificato il rischio di diabete tra i lavoratori a turni, e l’hanno trovato molto significativo.

Un rischio diabete maggiore del 60%

Lo studio coinvolgeva più di 175.000 infermieri, e ha dimostrato che quelli che effettuavano turni durante la notte tre volte o più al mese, avevano un rischio maggiore a sviluppare diabete tipo due dopo 20 anni di lavoro pari al 60% in più, rispetto quelli che non facevano turni notturni. Il diabete colpisce 1 su 12 adulti americani.


Sebbene questo nuovo studio, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, non provi in maniera diretta che il lavoro a turni notturni causa il diabete, un’altra ricerca ha invece dimostrato che le persone, quando finiscono il turno notturno, presentano alti livelli di insulina e infiammazione – entrambi coinvolti nello sviluppo del diabete– possibilmente a causa di un’alterazione nei delicati ritmi circadiani.

Tra i lavoratori a turni, inoltre, si trovano alti tassi di obesità – un fattore di rischio noto per il diabete – e hanno la tendenza a dormire meno di 6 ore al giorno.

Consigli per ridurre i problemi vincolati al sonno

Di seguito, alcuni consigli dei ricercatori per minimizzare i rischi sopramenzionati:

  1. Dormire adeguatamente deve essere una priorità. Si devono dormire dalle 9-10 ore nelle due notti precedenti al turno notturno. Se il lavoro si svolge ogni giorno di notte, si deve dormire un minimo di 7-8 ore in una stanza tranquilla e al buio durante la giornata.
  2. Effettuare esercizio fisico ogni giorno; l’attività fisica aiuta a dormire meglio e previene l’obesità.
  3. Minimizzare il consumo di caffè. Evitare del tutto il caffè entro le 8 ore dell’orario di sonno programmato.

D’altronde, il succo di ciliegia è un buon alleato contro l’insonnia e lo stress.






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