Medico di famiglia 24 ore su 24 con la riforma Balduzzi

23 luglio 2012 11:240 commenti

Tra le novità previste dalla mini riforma soprannominata “decreto Balduzzi”, che il ministro della Salute probabilmente presenterà in Consiglio dei ministri alla fine di agosto, figura anche la disponibilità del medico di base 24 ore su 24.

L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente i casi di cittadini che si rivolgono al pronto soccorso durante giorni settimanali o orari in cui il medico di famiglia non è disponibile o è irreperibile, nonché le problematiche connesse alla richiesta di intervento di un medico di guardia dell’Asl.

La nuova misura, tuttavia, non impone ai medici di famiglia di lavorare 24 ore su 24 e sette giorni su sette, ma al contrario obbligherà questi ad associarsi ad un’equipe coordinata dall’Asl in modo tale da garantire un costante servizio ai cittadini. Ciò nonostante, si tratta di una vera e propria rivoluzione, soprattutto considerando che ora ai medici di base è richiesta una disponibilità minima di 16 ore settimanali.


Tra le altre misure che, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbero essere contenute nel testo della riforma, figurano anche interventi volti a ridurre accertamenti diagnostici considerati “inappropriati”, inoltre saranno previste tariffe minime e massime per ciascuna prestazione, che tra le altre cose potranno essere pagate solo con carta, bancomat o assegni da intestare alla Asl competente e non più al medico. In questo modo, dunque, si mira anche a porre un freno all’evasione fiscale, dal momento che, stando ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, il 40% dei medici pubblici che effettuano visite private non emette fattura.

Altra misura contenuta nel decreto è quella che ha come scopo una riduzione delle cause sanitarie, non tanto per ridurre la mole di lavoro dei tribunali ma anche e soprattutto perché a fronte di ciò i medici molto spesso prescrivono farmaci che non sono indispensabili, contribuendo così al alimentare uno spreco quantificabile in 10 miliardi di euro circa. La misura in questione prevede che i ricorsi potranno essere presentati solo per colpa grave o per dolo.






Tags:

Lascia una risposta