Melanoma record di casi a Torino

14 gennaio 2012 06:100 commenti

Torino è la prima città italiana per numero di melanomi diagnosticati, con 19 nuovi casi ogni 100mila abitanti all’anno, al di sopra della media italiana di 12 casi all’anno.

Durante il periodo compreso tra il 1996 e il 2006, i casi di melanoma sono quasi raddoppiati nel capoluogo piemontese. Tuttavia, grazie al sistema di diagnosi precoce, la sopravvivenza supera il 90% dopo 5 anni dalla diagnosi.

Questi ed altri dati emergono da un’indagine condotta dal Servizio di rilevazione epidemiologica del CPO Piemonte, i quali sono stati recentemente presentati in occasione della prima seduta scientifica dell’anno dell’Accademia di Medicina di Torino.

Torino e il primato dei melanomi

Come sopramenzionato, il capoluogo piemontese, con i suoi 19 nuovi casi su 100mila abitanti all’anno, diventa la città italiana dove si registrano più melanomi, precedendo tutte le altre città del Nord d’Italia incluse quelle del Veneto, la Regione con più casi di questo tumore maligno della pelle.

Nel nostro Paese, questa malattia si presenta più spesso nelle popolazioni del Nord, data la correlazione con l’esposizione intensa ed intermittente ai raggi UV solari (naturali e artificiali) in soggetti di carnagione chiara e scarsa abitudine all’esposizione solare.

Melanomi quasi raddoppiati in 10 anni

Nel caso del melanoma, l’aumento d’incidenza non è legato alla maggior longevità, come accade per molti altri tumori maligni; difatti, la  fascia di età più colpita è quella tra i 40 ed i 60 anni.

Il melanoma non è l’unico tipo di tumore della pelle, ma si contraddistingue dal  maggiore rischio di mortalità. Tuttavia, l’incremento nel numero di casi non necessariamente rappresenta una maggior diffusione della malattia; infatti, è cresciuto anche perché sono migliorati i metodi diagnostici.

Quest’affermazione viene rafforzata dal fatto che l’aumento dei casi riguarda quasi esclusivamente i melanomi sottili in-situ (49,6% dei casi) che sono di basso rischio per i pazienti. Per fortuna, le forme invasive del cancro, con prognosi peggiore, sono praticamente stabili.

L’efficacia della diagnosi precoce è dovuta dalla maggior specializzazione dei dermatologi nelle ultimi anni, ma anche e fondamentalmente dagli italiani, che si  sono sensibilizzati al problema e realizzano visite preventive.

Come riconoscere un Melanoma

Nella maggior parte dei casi, non vi sono sintomi caratteristici o evidenti per questo tumore maligno. Quando sono presenti, può evidenziarsi prurito persistente a carico di un nevo.

Sebbene le autodiagnosi non siano affidabili, è necessario che i pazienti imparino a osservare la propria pelle. Non c’è una regola o uno standard di forme o colori per il melanoma, ma nel caso di individuare un’eventuale macchia che cresce e che ha un aspetto diverso dagli altri nevi presenti, occorre consultare il proprio dermatologo il prima possibile.

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