Meno sale nei piatti pronti

17 dicembre 2012 13:480 commentiDi:

A partire dal 2014 i cibi pronti surgelati sulle tavole degli italiani conterranno una quantità di sale inferiore del 10%. E’ stato firmato di recente, infatti, un protocollo d’intesa tra il Ministero della Salute e l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa),  attraverso cui le aziende iscritte si impegnano, entro il 2013, a ridurre il contenuto di sale aggiunto durante la produzione nella pasta e nel riso usati come ingredienti nei piatti pronti surgelati.

Il Ministero della Salute riconosce nel sale un fattore di rischio per una patologia diffusa come l’ipertensione arteriosa. Le istituzioni italiane, tuttavia, non sono le uniche a prendere contromisure contro l’eccesso di sale presente in alcuni cibi, ma anche a livello internazionale l’attenzione su questo condimento è stata piuttosto alta.

La salute del cuore in 5 punti

In America, ad esempio, una ricerca sui cibi in vendita e in commercio ha stilato la classifica degli alimenti che contengono più sale e da cui bisognerebbe guardarsi.

► I rischi dell’eccesso di sale e i sei cibi da evitare

Questa accordo firmato dal Ministero si inserisce in un programma nazionale di più ampio respiro, chiamato “Guadagnare Salute ” con il quale le aziende si impegnano a favorire la diffusione di comportamenti salutari tra i consumatori, a partire dalla rete di vendita e dalla pubblicità dei loro prodotti. Il Ministro Balduzzi è infatti convinto che per attuare una vera prevenzione sia necessario partire dal modificare i comportamenti individuali, anche agendo sulle politiche commerciali e sull’offerta del mercato.

Tags:

Lascia una risposta