Metodo Stamina – Perché il Ministero ha bloccato la sperimentazione

5 ottobre 2014 11:580 commentiDi:

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Il Ministero della Salute, dopo molte, moltissime discussioni e polemiche, ha emesso il suo verdetto definitivo in merito al metodo Stamina, la metodologia di cura basata sull’utilizzo delle cellule staminali, che, secondo i suoi guru, tra cui l’ormai famoso Davide Vannoni, sarebbe in grado di risolvere le complicazioni e i sintomi derivanti da patologie anche molto rare e incurabili. 

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Un comitato di esperti nominato dal Ministero della Salute e coordinato dall’ematologo Michele Baccarani, dopo attenti studi e verifiche, a cui hanno partecipato non solo eminenti esperti italiani, ma anche grandi personaggi del mondo della medicina a livello internazionale, ha dedotto che per il metodo Stamina non sussistono i presupposti per una sperimentazione, e il secondo autorevole giudizio è stato accolto anche dal Ministero della Salute.


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La sperimentazione sul metodo Stamina quindi non si farà, anche la magistratura, in particolare il TAR del Lazio aveva in un primo tempo riaccreditato la metodologia di Vannoni e fatto largo alle cure nonostante il parere negativo richiesto ad un primo comitato di esperti interpellato sulla faccenda.

Il metodo è stato ancora una volta giudicato privo di efficacia e in molti casi anche dannoso. Le infusioni con le cellule staminali, infatti, studiate per oltre sei mesi, hanno dimostrato agli esperti che le cellule mesanchimali, cioè le cellule presenti all’interno del midollo osseo, non sono in grado di trasformarsi una volta infuse nei pazienti in cellule nervose, così come sosterrebbe invece la terapia, per riparare i tessuti danneggiati.






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