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Microcefalie e rischi per donne incinte: non solo Brasile, virus Zika colpisce tutta Latino America

Il dipartimento statunitense che monitora le malattie infettive ha emesso un avviso di allerta per tutte le donne incinte che si recano nell’America del Sud. Gli stati citati dalla nota del dipartimento Usa sono il Brasile, la Colombia, il Venezuela, il Messico, il Guatemala, l’Honduras, San Salvador, Puerto Rico, la Guyana francese, il Paraguay, Haiti, Panama e Martinica. Secondo la nota dell’ufficio Usa, questi paesi sono alle prese con il virus Zika, provocato da una pericolosa zanzara tigre, e capace di generare malformazioni sul feto che poi possono tradursi in bambini nati con problemi celebrali molto gravi.

Secondo i ricercatori americani il virus Zika si traduce in microcefalie. Fino ad ora i casi accertati sono oltre 3 mila con una forte incidenza soprattutto in Brasile. Sembra che proprio dal Brasile sia partita questa epidemia che ha il suo grande incubatore nella zanzara tigre. Ad oggi non esiste un vaccino che sia capace di sconfiggere il virus Zika e quindi la cura avviene solo a posteriori. L’assenza di un antidoto si traduce nella nascita di bambini che hanno un diametro del cranio decisamente inferiore rispetto a quelle che sono le dimensioni normali.

Lo studio del virus Zika è solo all’inizio e per ora non ci sono informazioni precise non solo su quella che è la cura possibile ma neppure su quello che è il tipo preciso di zanzara tigre da cui si genera il virus Zika. Proprio a causa dell’estrema incertezza che esiste su questo tipo di virus, il dipartimento Usa per le malattie infettive ha preferito mantenere un atteggiamento molto prudente diramando una nota che in pratica sconsiglia alle donne che sono incinte di fare viaggi quasi tutta l’America del Sud. Il Brasile, dal canto suo, ha già reso noto di avere creato una task force per investigare sulla genesi di Zika.

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