Motori diesel cancerogeni per l’Oms

13 giugno 2012 13:520 commenti

I motori diesel sono “cancerogeni certi” e l’esposizione a tali gas accresce il rischio di tumore ai polmoni. E’ questo il verdetto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cui esperti, riunitisi a Lione, hanno affermato che ad oggi esistono prove sufficienti dell’associazione tra emissione dei motori diesel e insorgenza del cancro ai polmoni e alla vescica. A fronte dell’esistenza di tali prove, dunque, i gas di scarico sono stati inseriti nel “gruppo 1”, ovvero quello in cui sono ricomprese le sostanze cancerogene certe, mentre in precedenza (dal 1998) erano annoverati nel “gruppo 2”, ovvero quello delle sostanze probabilmente cancerogene.

CIBI PER PREVENIRE I TUMORI


Il presidente del Centro internazionale di ricerca sul cancro (Circ/Iarc), dopo aver ribadito che si è giunti a tali conclusioni a fronte dell’esistenza di prove scientifiche inconfutabili, ha sottolineato la necessità che l’esposizione a questa miscela di sostanze venga ridotta in tutto il mondo. Un qualcosa senza dubbio più facile a dirsi che a farsi, dal momento che si parla di un mercato non da poco: basti pensare che solo in Italia nel corso dei primi mesi del 2012 sono state vendute ben 371.995 vetture diesel.

ASPARTAME POTENZIALMENTE CANCEROGENO

Per il Codacons si tratta di una notizia che finalmente consentirà ai malati di tumore ai polmoni di procedere con maggiore successo non solo per il reato di getto pericoloso di cose (art. 674 del codice penale), ma anche per il reato di omissione di atti di ufficio nei confronti dei sindaci e dei presidenti di regione inadempienti perché non hanno provveduto a bloccare la circolazione di questi veicoli al fine di limitare il superamento delle PM10 oltre la soglia stabilita dalla legge. L’associazione dei consumatori non esclude inoltre una class action per le persone colpite da tumore ai polmoni.






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