Neonata guarisce dall’Aids

5 marzo 2013 16:340 commenti

Una sorta di miracolo. Una neonata guarisce dal virus che provoca l’AIDS. Dopo trent’anni dall’inizio delle ricerche sul contagio dell’Hiv, la terapia utilizzata come cura per i neonati sieropositivi potrebbe essere stata scoperta per puro caso in un ospedale dell’università del Mississippi, Johns Hopkins.

I ricercatori hanno dichiarato pubblicamente ad Atlanta, nel corso di un congresso, la storia di una bambina che oggi ha poco più di due anni, la quale non è stata menzionata. Sua mamma era infetta fin dalla gravidanza senza saperlo, e la presenza del virus era stata diagnosticata solo al momento del parto. Non era stato possibile accertarsi del contagio nei mesi precedenti, né cercare di immunizzare il feto.

L’iter della cura


Gli specialisti dell’ospedale universitario del Mississippi hanno allora provato a correre ai ripari somministrando una terapia massiccia: un cocktail formato da tre antiretrovitali è stato iniettato nel corpo della neonata durante le prime trenta ore dopo la nascita, nel tentativo di aggredire il virus che in effetti era stato già inviato al feto con il passaggio degli anticorpi. L’approccio è stato considerato positivo nei giorni seguenti e in poco tempo la bambina è stata ammessa allo stesso regime farmacologico che spetta a chi ha ereditato l’Hiv.

La scomparsa

All’età di dieci mesi, però, mamma e figlia sono scomparse. I medici le hanno cercate temendo il peggio per moltissimo tempo.

Sono state ritrovate sette mesi dopo, ed è arrivata la lieta sorpresa: malgrado la mamma avesse sospeso tutti i trattamenti, la bambina è “funzionalmente guarita”, cioè le tracce genetiche del virus sono talmente diminuite da non far sospettare la possibilità di un suo ritorno.






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