Obesità come identificarla

28 dicembre 2011 08:010 commenti

L’obesità è una malattia cronica che consiste in un eccesso di tessuto grasso distribuito in maniera differente nei vari distretti corporei a seconda delle diverse persone. Il concetto di obesità non è tuttavia uno solo, e cambia a seconda dei diversi autori.

Alcuni specialisti definiscono l’obesità come una condizione associata a diverse malattie metaboliche, oncologiche e vascolari; per altri invece, è concausa delle stesse.

In ogni caso, l’orientamento comune è che si tratta di uno stato in cui il peso corporeo supera un certo standard, e attualmente l’obesità è considerata una malattia cronica al pari dell’ipertensione arteriosa e il diabete.

È ormai noto che gli individui obesi presentano un’aspettativa di vita minore rispetto di un normopeso, non solo dal punto di vista quantitativo ma qualitativo, e perciò l’intera comunità medica è rivolta alla ricerca di soluzione efficaci e durature.

La prevalenza dell’obesità è in evidente aumento in tutti i paesi occidentali, sopratutto nei più industrializzati. Negli Stati Uniti è stata definita come una epidemia, dato che contribuisce a 300.000 decessi/anno, diventando così la seconda causa di morte dopo il fumo.


Come si diagnostica l’obesità?

Non si può distinguere una persona obesa da una con sovrappeso utilizzando come unico parametro il peso corporale. Difatti, per diagnosticare l’obesità, si deve ricorrere a delle metodiche strumentali più o meno sofisticate, per misurare l’eccesso di massa grassa e la sua distribuzione corporea.

Tra le tecniche più utilizzate vi sono la bioimpedenza, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica, la pletismografia e la plicometria.

A prescindere dei metodi strumentali, impiegati quasi esclusivamente dai medici nutrizionisti, il parametro più semplice e perciò più diffuso per precisare il grado di obesità è l’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI – Body mass index).

Questo indice si ottiene dal rapporto tra il peso espresso in kg e l’altezza in metri al quadrato della persona. In questo modo si ottiene un risultato, il quale viene confrontato con degli standard come di seguito riportati:

  • < 18,5: Sottopeso
  • 18,5-24,9: Normopeso
  • 25-29,9: Sovrappeso
  • 30-24,9: Obesità moderata (1° grado)
  • 35-39,9: Obesità severa (2° grado)
  • > 40: Obesità grave (3°grado)

Questo indice, non applicabile nei soggetti con altezza minore a 150 cm o maggiore a 200 cm, può essere migliorato attraverso la misura della circonferenza addominale, che predice sopratutto la presenza di grasso addominale, o infine la bioimpedenza, una tecnica ugualmente semplice ed immediata.






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