Obesità rivelati alcuni segreti

3 gennaio 2012 09:410 commenti

Nuovi studi scientifici condotti negli Stati Uniti rivelano delle lesioni che si verificherebbero nel cervello dei pazienti obesi.

Malgrado le tantissime ricerche condotte a livello mondiale per spiegare le cause e limitare le conseguenze dell’obesità, quale il diabete o le malattie cardiovascolari, rimangono ancora molti dubbi e misteri sul modo in cui agisce la patologia.

Per fare un po’ di luce, due studi americani spiegano l’effetto dell’obesità sul cervello, particolarmente nell’area in cui tengono luogo i processi che regolano il senso della fame e il bilancio tra calorie assunte e smaltite.

Così, proprio dopo il Natale e Capodanno, periodo in cui secondo gli esperti saremmo ingrassati di almeno 2 chili, sono stati pubblicati sul prestigioso Journal of Clinical Investigation i risultati di questi studi.

L’obesità provoca danno cerebrale

La prima ricerca, condotta dagli scienziati dell’Università di Washington a Seattle, ha rivelato che l’obesità comporta un danno ai neuroni dell’ipotalamo, ovvero l’area del cervello in cui viene regolata l’omeostasi energetica e la deposizione di tessuto adiposo.


Lo studio è stato condotto su topi sottoposti ad una dieta alta in grassi che li rendeva obesi. Successivamente, i ricercatori hanno osservato che l’ipotalamo di questi animali era notevolmente infiammato, con perdita di neuroni e danno cronico.

Lesioni simili sono stati osservati anche in pazienti umani obesi, attraverso uno studio di risonanza magnetica del cervello, dimostrando quindi che il danno cerebrale non è esclusivo dei topi.

Il secondo studio, condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, dimostra non solo che vi è un danno, ma che la guarigione delle cellule del cervello danneggiato è inibita dall’obesità.

Studi precedente avevano dimostrato che i neuroni dell’ipotalamo si possono rigenerare, al contrario di quel che accade in altre zone del cervello. Nei topi obesi invece, le cellule nervose non si rigenerano, e in più quelle poche che riescono a riprodursi vanno incontro ad un processo di morte cellulare chiamato apoptosi.

In questo modo, secondo questi due nuovi studi, l’obesità provocherebbe un danno a livello cerebrale, proprio nell’area in cui si regola il metabolismo dei grassi e il senso di fame e di sazietà, e inoltre, le lesioni difficilmente guariscono da sole.

Tuttavia, questa informazione può aiutare a sviluppare nuovi farmaci mirati a curare il danno provocato dall’obesità, portando ad una guarigione totale.






Tags:

Lascia una risposta