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Olio di palma cancerogeno: dopo blocco Coop e Esselunga, ora arrivano prodotti palm free

Le due grandi catene distributive italiane, Coop ed Esselunga si sono attivate per rimuovere dai propri scaffali tutti i prodotti che sono ottenuti con una base di olio di palma. A seguito della diffusione dell’allarme lanciato sugli effetti tossici dell’olio di palma, la GDO italiana sembra ora provare a correre ai ripari lanciando tutta una serie di prodotti che sono palm free. In particolare la Coop, dopo aver diramato un comunicato stampa, ha già provveduto ad eliminare 120 referenze a base di olio di palma dai propri store diramando un comunicato stampa di scuse indirizzato alla propria clientela.

La messa in moto della macchina dei controlli è stata quasi inevitabile alla luce della dura presa di posizione del ministro della Salute Lorenzin a sua volta successiva alla pubblicazione di uno sconvolgente report redatto dall’Efsa, Autorità per la sicurezza alimentare europea, in cui si afferma che in tanti erano a conoscenza dei gravi problemi di salute a cui l’olio di palma poteva dar luogo. Addirittura tali problemi erano noti fin dal lontano 2009 e quindi tutte le grandi carene distributive hanno avuto tempo a sufficienza per correre ai ripari.A parziale scusante del lassismo mostrato da molte catene distributive c’è il fatto che gli studi sull’olio di palma in tutti questi anni non sono stati mai convergenti nel senso che mentre alcuni istituti anche prestigiosi lanciavano precisi allert sull’impatto con la salute, altri altrettanto prestigiosi assolvevano l’olio di palma. Ma adesso non ci sono più scuse perchè l’allarme lanciato dall’Autorità per la sicurezza alimentare europea ha il sapore dell’ufficiale e tutti sono tenuti a fare la propria parte. Per questo motivo ad attivarsi per la distribuzione di prodotti che sono interamente palm free non sono solo Esselunga e Coop ma anche altre catene di primo piano e diffuse su tutto il territorio nazionale come Pam e Carrefour. L’obiettivo è quello di riuscire, quanto prima, ad eliminare l’olio di palma per consentire così al consumatore di alimentarsi in modo sano e sempre più consapevole.

 

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