Home / Salute / Oncologico di Padova: furti durante la chemioterapia, nomadi responsabili sono recidivi

Oncologico di Padova: furti durante la chemioterapia, nomadi responsabili sono recidivi

Rubare in ospedale era la loro specializzazione come mostrato dalle denunce che avevano accumulato anche per alcuni furti nei nosocomi di Milano ma l’ultima impresa è costata cara a una coppia di nomadi che avevano preso di mira i reparti di oncologia dell’ospedale di Padova. Nel nosocomio della città patavina i due, 45 anni lei e 50 anni lui, marito e moglie nella vita, avevano preso di mira un imprenditore italiano che si stava sottoponendo a pesanti sedute di chemioterapia per combattere contro un tumore.

Mentre il paziente, già debilitato per la durezza della terapia, si stava sottoponendo all’ennesimo ciclo per combattere il tumore, marito e moglie sono entrati in azione. Senza dare nell’occhio, e vestiti in modo del tutto normale come due tranquillissimi visitatori dell’ospedale, i due hanno frugato nelle tasche del giubbotto dell’uomo e lo hanno derubato del portafogli. Secondo le indagini che sono state svolte dagli inquirenti, anche grazie alle telecamere presenti nel reparto di oncologia, la coppia di malfattori ha avuto tutto il tempo per prelevare bancomat e carte di credito e depredare i soldi dal conto del povero malcapitato. L’uomo, stanco per la seduta di chemioterapia, infatti, si è accorto di quello che era avvenuto solo il giorno dopo quando ha poi sporto regolare denuncia alle autorità. Le indagini hanno permesso di risalire ai responsabili del colpo. E’ stato anche accertato che prima dell’uomo malato di tumore, nel mirino dei due delinquenti era finito anche un infermiere dello stesso ospedale. Il trucco che i due nomadi utilizzavano era sempre il solito: fingersi visitatori di degenti e alla prima distrazione del malcapitato, depredare subito tutto quello che si trovava nelle sue tasche.

I furti che si sono verificati nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Padova hanno riaperto la question della sicurezza nelle strutture sanitarie italiane e negli ambulatori.