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Orticaria, cause e sintomi: come distinguerla dalle punture d’insetto

Vi capita di prudervi spesso e pensate che sia una puntura d’insetto? Non sempre è così: infatti, in una buona parte dei casi, può essere orticaria. 2 persone su 100 soffrono di orticaria cronica, mentre al 5% è capitata almeno una volta una manifestazione di orticaria acuta. A soffrirne di più soprattutto la componente femminile, spessa compresa nella fascia d’età che va dai 35 ai 45 anni. 

Da cosa è causata l’orticaria? A quanto riportano le ultime ricerche, trattate per la Giornata Mondiale dell’Orticaria, le cause principali che portano un soggetto a soffrire di orticaria sono sempre loro: la fatica e soprattutto lo stress. In cima però alle cause c’è anche la rabbia, mentre una buona percentuale adduce le cause anche a un senso di disagio interiore e alla difficoltà a relazionarsi con le persone.

Purtroppo quella dell’orticaria è inoltre un disturbo difficile da curare con terapie tradizionali e non. Sempre secondo gli ultimi studi l’80% della popolazione che ne soffre ha affermato di non aver trovato una cura adeguata al problema dopo il consulto con i medici, nonostante abbia provato diverse tipologie di cure e terapie.

Come riconoscere i principali sintomi dell’orticaria? Il prurito è il più comune, ma va assolutamente distinto rispetto al prurito che può provocare una puntura d’insetto. Gli altri sintomi visibili sono i pomfi e gli angioedemi. I pomfi sono delle piccole bolle rosse che somigliano a quelle provocate da un insetto e che spesso spariscono nel giro di un paio d’ore. Gli angioedemi sono invece bolle che durano di più sulla pelle e che possono provocare dolore, o senso di soffocamento.

L’orticaria può essere inoltre di varie tipologie: cronica spontanea, quando ha un comportamento bizzarro e indefinito; cronica se la durata dei sintomi supera le 6 settimane.