Osteoporosi, la prevenzione nell’uomo

12 ottobre 2014 15:180 commentiDi:

medico-lastra

Ancora oggi molti uomini sono indotti a pensare che l’osteoporosi, cioè la fragilità delle ossa, sia una malattia tipicamente femminile, che non li riguardi da vicino. Questa concezione, purtroppo non è esatta e molti uomini ne hanno fatto loro malgrado le spese. L’osteoporosi è infatti una malattia che colpisce in silenzio, oggi diffusa soprattutto tra gli over 50, nei quali provoca diversi tipi di fratture ossee. 

Le principali fratture dell’osteoporosi

Anche per gli uomini però esistono una serie di fattori di rischio nei confronti di questa malattia che non dovrebbero mai essere sottovalutati. Ecco ad esempio quali sono i principali:


  • la storia familiare, con altri casi di osteoporosi tra i parenti
  • l’età avanzata
  • la comparsa di fratture dopo i 50 anni
  • l’ipogonadismo e la carenza di testosterone.

Si tratta nel complesso di fattori che denunciano una predisposizione nell’uomo e che dovrebbero essere efficacemente prevenuti. La prevenzione dell’osteoporosi nell’uomo deve essere particolarmente attenta quando si effettuano cure di tipo farmacologico, perché potrebbe verificarsi una osteoporosi di tipo secondario.

Diagnosi e rimedi per l’osteoporosi

Sono soprattutto i farmaci chiamati glucocorticosteroidi, a favorire la comparsa di fragilità ossea anche nell’uomo così come già avviene nella donna.

Per prevenire l’osteoporosi, inoltre, è sicuramente d’aiuto limitare il consumo di alcool e ridurre il numero delle sigarette, mantenendo sempre un apporto equilibrato di vitamine del gruppo D e E. Altro elemento fondamentale è il calcio. Gli uomini in genere tendono ad avere una ossatura più grande e ad accumulare più calcio, per questo gli effetti di questa malattia sembrano piuttosto ritardati. Ma è un fenomeno solo apparente. E con il prolungarsi dell’età media il problema tra gli uomini diventa sempre più diffuso.

 






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