Patto per la salute – Numero unico per le emergenze e ospedali di comunità

9 luglio 2014 11:300 commentiDi:

ambulanza

E’ stato firmato proprio in questi giorni, dopo molti mesi di trattativa, il cosiddetto Patto per la salute, il documento di intesa tra le Regioni e il Ministero della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze che indica il cammino, cioè le linee guida, che il Sistema Sanitario Seguirà nel corso del prossimo triennio, il periodo che va dal 2014 al 2016. 

Patto per la salute – Cure mediche all’estero e assistenza sul territorio

Diverse saranno le novità introdotte nel sistema. Si è a lungo parlato, ad esempio, di una riforma del sistema dei ticket sanitari, in base al quale i pazienti potranno accedere alle prestazioni in base al reddito detenuto e alla composizione del nucleo familiare. Il documento, infatti, contiene anche indicazioni di questo genere, ma la riforma dovrà essere ancora attesa nei prossimi mesi.


Pro e contro dei ticket sanitari legati al reddito

Più a breve scadenza, invece, saranno altri tipi di intervento per cui le regioni si stanno già attivando, come l’introduzione di un numero unico per le emergenze. L’Europa infatti ha richiesto che anche in Italia non vi siano più numeri distinti per il soccorso e le forze dell’ordine, gli odierni 118 e 112, ma un unico numero di emergenza, individuato nel solo 112. Si pensa così anche all’introduzione di un numero unico per le guardie mediche, il 116 – 117.

E poiché in verità il documento prevede anche la chiusura dei piccoli ospedali con meno di 60 posti letto che non trattino una patologia specifica, si è pensato anche alla realizzazione di un numero maggiore di ospedali di comunità. Queste strutture dovrebbero servire per il ricovero di pazienti con ricadute che non riescono ad avere la giusta assistenza domiciliare a casa e dovrebbero dare assistenza infermieristica continua.






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