Patto per la salute – Cure mediche all’estero e assistenza sul territorio

8 luglio 2014 11:580 commentiDi:

ospedali

Come cambierà il Sistema Sanitario Italiano? A questa domanda si è finalmente trovata una risposta, o almeno una sua prima parte, perché se è vero che le misure non sono state ancora tutte decise, sono state almeno tracciate le linee guida su cui muoversi. E’ stato infatti siglato proprio in questi giorni il cosiddetto Patto per la Salute 2014 – 2016, il documento che riassume l’indirizzo della sanità pubblica italiana per i prossimi 3 anni. 

>  Pro e contro dei ticket sanitari legati al reddito

Nel Patto sono stati inseriti tutti gli accordi presi dai rappresentati delle regioni e dal Ministero della salute e quello delle Finanze e sono stati quindi decisi i fondi a disposizione per i diversi interventi, che saranno stabili e certi per i prossimi anni a venire.

Continua ad aumentare la spesa per i ticket sanitari

Tra le misure contenute all’interno del Patto ci sono ad esempio due importanti voci relative alla somministrazione delle cure. I pazienti italiani infatti avranno possibilità in più per curarsi, a disposizione su tutto l’intero territorio europeo. La mobilità transnazionale dei pazienti sarà infatti favorita sia in Italia che all’estero e ci si potrà spostare nello stato che si ritiene più opportuno per ricevere cure. Gli ospedali italiani dovranno istituire dei Contact Point in grado di offrire informazioni sanitarie in più lingue, coordinati da un punto nazionale presso il Ministero della Salute.

Si favorirà inoltre la formazione dei cosiddetti maxi ambulatori, ovvero Unità complesse di cure primarie (Uccp) e Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che in molte regioni italiane sono già state create. I medici e gli specialisti di queste realtà inviteranno i pazienti a fare i vari controlli e le visite periodiche legate alla loro patologia e faranno anche prevenzione ed educazione dei cittadini. Saranno istituite inoltre le farmacie di servizio. 

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