Perché il fumo fa male

15 novembre 2012 17:190 commentiDi:

Il fumo provoca dipendenza di tipo sia fisico sia psicologico. La nicotina può essere considerata come una droga, non solo per la dipendenza che determina, ma anche per la velocità con cui giunge al cervello, ossia la sua azione psicoattiva tipica delle droghe più forti.

La sigaretta è composta da molti elementi che durante la combustione sprigionano circa 4 mila sostanze chimiche perlopiù tossiche, irritanti e cancerogene. Le principali e più dannose sostanze sono il monossido di carbonio, l’acroleina, la formaldeide e le nitrosamine, presenti nella fase gassosa; la nicotina, i fenoli e le benzopirene, presenti nella fase corpuscolata; gli idrocarburi policiclici aromatici (benzopirene ecc.) che hanno una riconosciuta azione cancerogena.

I danni fisici del fumo dipendono dalla quantità e dalla qualità dell’esposizione, in termini di numero di sigarette fumate al giorno, anzianità di fumo, profondità dell’inalazione ecc. Gli effetti negativi per la salute umana derivano anche dall’esposizione al fumo passivo. Infatti, il fumo passivo può provocare problemi fisici anche nei non fumatori, soprattutto se esposti in maniera continuata. Ci sono evidenze, ad esempio, del fatto che i figli di genitori fumatori presentano una maggiore incidenza di polmoniti, bronchiti e crisi asmatiche rispetto agli altri.

Il fumo di tabacco rappresenta il principale fattore di rischio evitabile di morte precoce, a cui si attribuisce circa il 12% degli anni di vita in buona salute persi a causa di morte precoce o disabilità.

 

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