Perché siamo “schizzinosi” a tavola?

3 dicembre 2012 11:110 commentiDi:

Se i bambini fanno i capricci a tavola, la cosa non desta certo meraviglia: mamme e papà ci sono ormai abituati e sanno come far fronte anche alle situazioni più disperate. Ma che succede se la stessa cosa capita agli adulti? Nel mondo esistono infatti moltissimi adulti che si riconoscono nel profilo delle “forchette” difficili, ovvero in coloro che non hanno mai avuto un rapporto idilliaco con il cibo e non hanno mai dovuto rimediare agli eccessi alimentari.

Il fenomeno del picky eating (così si definisce con termine inglese l’essere schizzinosi a tavola), abbastanza studiato e noto al mondo scientifico in relazione all’infanzia, era un campo ancora sconosciuto per quanto riguarda l’età adulta. Ora una ricerca dell’Università di Pittsbourgh ha cercato di capire che cosa ci fosse dietro alle abitudini alimentari dei “difficili”, ovvero se si trattasse solo di abitudini sbagliate o se ciò fosse provocato da un rapporto patologico con il cibo.


I ricercatori hanno così somministrato un questionario via Internet a 7mila persone sopra i 18 anni, interrogandoli sulle loro abitudini, preferenze ed eventuali disturbi alimentari. Lo spoglio delle risposte ha fatto emergere una classificazione degli adulti secondo 4 profili: al profilo più numeroso appartengono persone affette da un vero e proprio disturbo alimentare, al secondo le persone semplicemente “difficili” a tavola, al terzo coloro che avevano comportamenti sfumati e al quarto quelli con comportamenti patologici.

La ricerca ha così dimostrato, per la prima volta, che il fenomeno del pichy eating nell’adulto può essere sintomo di una patologia e ha affinità con quello che succede in età pediatrica. Ma da questo primo passo si aspettano ulteriori studi.






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