Poca vitamina D nell’alimentazione dei ragazzi

21 dicembre 2012 13:390 commentiDi:

Si è concluso in questi giorni a Palermo il 17° congresso della Società italiana di medicina dell’adolescenza (Sima), che ha fatto luce su un tema ed un settore ancora poco conosciuto in Italia, quello delle patologie, della prevenzione e delle cure dedicate ai giovani non più in età pediatrica. 

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Uno dei dati emersi da questo convegno riguarda l’assunzione, da parte dei ragazzi in età scolare, della vitamina D. Sembra infatti che negli ultimi anni le concentrazioni di vitamina D nel sangue degli adolescenti si siano drasticamente ridotte, fino a far sorgere una vera e propria carenza nutrizionale.


La vitamina D è fondamentale invece per una corretta mineralizzazione delle ossa ed è dunque importante sopratutto in età scolare, ma svolge anche un ruolo decisivo nei confronti del funzionamento del sistema immunitario, di quello nervoso, cardiovascolare e nel metabolismo degli zuccheri.

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Gli esperti consigliano dunque di tenere sempre sotto controllo i livelli di vitamina D, attraverso periodici esami ematici, e nel caso si riscontrasse una carena, incrementare il consumo di fegato, pesce, uova, burro e latte, alimenti che ne sono particolarmente ricchi. In alternativa il consiglio è quello di esporsi al sole almeno per 5-15 minuti al giorno durante la bella stagione, poiché la vitamina D è sintetizzata a livello della pelle.






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