Prevenire l’autismo con l’acido folico

19 giugno 2012 09:190 commenti

Nonostante è una patologia che colpisce solo in Italia circa 400.000 persone, sull’autismo si conosce ancora troppo poco. Basti pensare che sono ancora del tutto ignote le cause di questa malattia, un qualcosa che impedisce non solo di capire come possa svilupparsi ma anche se sia o meno possibile prevenirla o curarla.

LE CAUSE DELL’AUTISMO SARANNO INDIVIDUATE CON UNO STUDIO SUI PULCINI

Un piccolo passo in avanti in tal senso arriva da uno studio dell’University of California Davis School of Medicine e pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition. Secondo i ricercatori che si sono occupati di questa ricerca, in particolare, l’assunzione di integratori di acido folico (la forma sintetica della vitamina B9) durante la gravidanza potrebbe ridurre il rischio che il bambino risulti affetto da autismo. Lo studio è stato condotto coinvolgendo 835 donne, madri di bambini dai 2 ai 5 anni che soffrivano di autismo e che avevano partecipato allo Childhood Autism Risk from Genetics and the Environment Study fra il 2003 e il 2009.

L’acido folico, secondo i ricercatori, sarebbe quindi in grado di ridurre il rischio di sviluppo dell’autismo poiché capace di proteggere contro eventuali problemi nello sviluppo embrionale del cervello, facilitando le reazioni di metilazione del Dna che portano dei cambiamenti riguardo alla maniera in cui il codice viene letto. La dose consigliata dai ricercatori sarebbe in media di 779 microgrammi al giorno.

L’AUTISMO INFANTILE

Il risultato a cui sono giunti i ricercatori dell’University of California Davis School of Medicine è molto importante soprattutto se si considera che molto spesso l’autismo colpisce più persone della stessa famiglia (non a caso si suppone che la patologia abbia anche una componente genetica), per cui le madri che sono al corrente dell’esistenza di uno o più casi di autismo nella propria famiglia o in quella del padre del bambino possono tentare una forma di prevenzione assumendo acido folico, ovviamente sempre dopo un opportuno consulto con il proprio medico.

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