Prevenzione, sintomi e cura della depressione post partum

13 ottobre 2014 11:140 commenti

Diventare mamma è un’esperienza eccezionale ma talvolta gli scompensi ormonali e le novità apportate dal neonato nella vita di una donna, finiscono per destabilizzarla. Quando la tristezza diventa cronica, in genere, si parla di depressione post partum. Come riconoscerla e come curarla.

Per curare una depressione post partum, prima di tutto è necessario riconoscerla senza sottovalutare i momenti di debolezza che una neomamma può avere. Secondo le statistiche del ministero della Salute, infatti, la depressione post partum colpisce l’8-12% delle mamme e si manifesta tra la sesta e la dodicesima settimana dopo la nascita del figlio.

Quello che deve far scattare il campanello d’allarme è l’irritabilità della donna che risulta a famigliari ed amici triste senza motivo, facile al pianto, irritabile. Se poi la donna, con molta sincerità, ammette di non sentirsi all’altezza degli impegni che l’aspettano, allora la diagnosi è certa: si tratta di depressione post partum.

Le cause di questa malattia possono essere di tre tipi: biologiche e quindi legate ai cambiamenti che la gravidanza ha introdotto nella regolazione dei neurotrasmettitori; genetiche se soffrono di disturbi depressivi anche altri parenti; psico-sociali se la donna è fragile e non si sente incoraggiata nel suo essere mamma dalle persone che incontra.

Quando il figlio che si aspetta è indesiderato il rischio di depressione aumenta


La prima cura di questa psicosi, dicono gli esperti, è nella prevenzione, che deve essere fatta dalla mamma stessa. Poi si fa appello alle persone che le sono vicine, affinché tengano sempre alta la soglia di osservazione e sensibilità ai disagi della neomamma. Ecco come prevenire la psicosi post partum con i consigli del Ministero della Salute:

1. Cerca qualcuno con cui parlare di come ti senti: confrontati con altre mamme, ti aiuterà a capire che non sei la sola a sperimentare certi sentimenti. Ti potrà aiutare a vedere la situazione da altre prospettive.
2. Prenditi del tempo per stare con il tuo partner. Non concentrarti ossessivamente sul bambino; prima di avere un figlio eravate una coppia… continuate ad esserlo.
3. Lascia che amici e parenti ti diano una mano nella gestione della casa e del neonato.
4. Riduci le tue aspettative nei confronti delle pulizie di casa. Cerca piuttosto di dedicare il tempo libero che ti rimane per attività più piacevoli, come una chiacchierata con un’amica, un bagno caldo, una passeggiata.
5. Se ti senti sola, stanca, frustrata, lascia il bambino a qualcuno di cui ti fidi e prenditi del tempo per te stessa. Non devi sentirsi in colpa per questo!
6. Cerca di coinvolgere e incoraggiare il papà nella cura del bambino.
7. Cerca di riposare il più possibile dormendo quando il bambino dorme.






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