Pro e contro dei ticket sanitari legati al reddito

26 giugno 2014 08:200 commentiDi:

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Se ne parla da tanto tempo ma forse solo a partire dal 2015 si vedranno i risultati concreti nell’ambito del sistema sanitario nazionale. L’intenzione è quella di porre un freno al caro ticket che da diverso tempo assedia i pazienti italiani e fa lievitare i costi della prestazioni. Secondo una recente indagine dalla Corte dei Conti, infatti, la spesa media degli italiani per le prestazioni connesse con la salute è cresciuta del 25 per cento negli ultimi 3 anni. 

Continua ad aumentare la spesa per i ticket sanitari

Il Governo e le Regioni sono così a lavoro per il cosiddetto Patto per la salute, un insieme di norme che dovrebbe rivoluzionare in meglio il sistema. E anche se si prevede a bene la firma del provvedimento già arrivano le prime indiscrezioni. Secondo l’Ansa, infatti, a partire dal prossimo anno, il 2015 i ticket sanitari potrebbero essere legati al reddito, ovvero più cari per chi ha più possibilità di spendere.


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Il Ministro della Salute, otto assessori regionali e un delegato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sembrano essere favorevoli a tale soluzione di legare il costo dei ticket all’ISEE. Ma l’operazione non sembra essere esente di pro e di contro.

Tra i contro bisogna ad esempio ricordare che l’Italia è pur sempre un paese in cui l’evasione fiscale raggiunge livelli altissimi. Siamo quindi sicuri che si verrebbe così a creare una situazione di maggiore equità? Inoltre, coloro che potranno permettersi la sanità privata potrebbero cominciare a non voler più finanziare quella pubblica come in passato.

Davanti agli occhi, sui possibili pro e contro di questa decisione, sta un sistema sanitario come quello degli Stati Uniti, con tutte le sue contraddizioni.

 

 






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