Prodotto nuovo dispositivo per “vedere” il Braille e non solo

26 novembre 2012 13:460 commentiDi:

E’ già stato testato su una decina di pazienti il nuovo dispositivo che consente ai non vedenti di “leggere” il Braille non più attraverso il contatto diretto con le dita, ma attraverso una proiezione che viene indirizzata direttamente nell’occhio del paziente. Il nuovo dispositivo si chiama Argus II ed è una innovativa protesi visiva, prodotta da un’azienda svizzera, che condensa gli ultimi progressi tecnologici in fatto di neuroscienze.

La nascita dell'”occhio bionico” Argus II risale, in realtà, al 2008. Oggi il nuovo Argus II, tuttavia, costituito da un complesso di 60 elettrodi, funziona come una retina artificiale: consente di replicare visivamente i puntini che compongono il linguaggio Braille dando la possibilità di leggere un qualsiasi testo scritto senza l’ausilio del tatto. Il suo funzionamento è descritto, nei minimi particolari, in un articolo comparso sulla rivista Frontiers in Neuroprosthetics.

Ma le potenzialità di questo nuovo “occhio bionico” non finiscono qui. Grazie alla presenza di una piccola telecamera esterna, che invia le informazioni rilevate direttamente alla retina del paziente, collegata a sua volta al dispositivo tramite gli elettrodi, Argus II consente ai non vedenti di percepire la luminosità dell’esterno, riconoscere il movimento degli oggetti, localizzare, contare e distinguere elementi dell’ambiente circostante.

Secondo gli ideatori e gli scienziati impegnati da anni in questo progetto, questa nuova retina artificiale è da considerarsi come un importante primo passo verso la possibilità di restituire le funzionalità della retina alle persone la cui capacità visiva è stata compromessa da malattie come la retinite pigmentosa.

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