Protesi al seno vietate per legge alle minorenni

23 maggio 2012 08:560 commenti

Con il via libera della Camera è diventato legge il ddl che vieta gli interventi finalizzati all’impianto di protesi al seno di minorenni per soli fini estetici, introducendo al contempo pesanti sanzioni per i medici che non rispetteranno le norme. Una volta che il testo della legge verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, infatti, i medici che accetteranno di impiantare delle protesi al seno a delle minorenni incorreranno in una sanzione consistente in una multa fino a 20.000 euro e nella sospensione dell’attività per un periodo di tre mesi.

ESAME PER PREVEDERE L’ARTRITE SVILUPPATO DALL’UNIVERSITY OF MISSURI

Il ddl, ricordiamo, era stato presentato dall’ex ministro della Salute Ferruccio Fazio e aveva ottenuto il prima via libera delle Camera nel dicembre del 2010. Esattamente un anno dopo, sulla scia dello scandalo sulle protesi francesi difettose, il Senato ha deciso di modificare il testo e di inasprire la pena portandola da 5.000 euro agli attuali 20.000 euro.

L’obiettivo della nuova normativa è quello di mettere un freno a “errori giovanili” che potrebbero avere gravi ripercussioni in futuro, soprattutto in considerazione del fatto che quello consistente nell’impianto di protesi per avere un seno più prosperoso è un intervento rischioso se effettuato su pazienti di età inferiore ai 18 anni, in quanto a quell’età il seno non è ancora del tutto formato. A prescindere da quello che prevede la normativa, infatti, il consiglio dei medici è sempre quello di non sottoporsi a questo tipo di intervento prima dei 20 anni. In linea con tale obiettivo, dunque, verranno puniti tutti quei chirurgi “senza scrupoli” che dovessero operare in violazione di tale divieto.

CIBI PER PREVENIRE I TUMORI

Oltre a vietare gli interventi al seno di minorenni per soli fini estetici, la legge istituisce anche i registri regionali e nazionale delle protesi mammarie. In tali registri dovrà essere obbligatoriamente indicata la tipologia e la durata degli impianti, il materiale di riempimento utilizzato e l’etichettatura del prodotto, gli effetti collaterali e l’incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni.

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