Quale relazione tra obesità e pubertà precoce?

5 novembre 2013 14:120 commenti

obesita_infantileSi diventa donne sempre più presto, addirittura mamme a undici anni. Pensare che 100 anni fa la soglia della pubertà era fissata a 13 anni, mentre adesso sono poche le bambine a superare la prima decade di vita senza avere alcuna manifestazione dello sviluppo sessuale: dalla formazione del seno alla comparsa dei primi peli sotto le ascelle e sul pube. Fino alla comparsa del primo ciclo mestruale, che di norma si registra un anno dopo l’iniziale sviluppo delle ghiandole mammarie, ma che oggi è spesso una tappa più ravvicinata.

Francesco Chiarelli, pediatra che insegna all’Università di Chieti spiega:

“In cento anni l’età del menarca si è abbassata di cinque anni. Le cause individuate sono sostanzialmente due: la diffusione dell’obesità e il ruolo di alcune sostanze, note come interferenti endocrini, che mimano l’azione degli estrogeni sui recettori delle ghiandole mammarie.

A preoccupare è una correlazione che sussiste tra obesità e pubertà precoce, la quale è stata spiegata anche dal punto di vista ormonale. Le “colpe” sono dell’insulina, che si trova in concentrazioni più alta nei bambini in sovrappeso e responsabile di un’anticipata maturazione ossea, condizione essenziale per dare il via allo sviluppo sessuale. Una ricerca appena pubblicata su Pediatrics ha infine fugato il campo dai dubbi: l’obesità è un fattore di rischio per la pubertà precoce. I ricercatori statunitensi hanno osservato 1.239 ragazze tra i 6 e gli 8 anni, campionate tra il 2004 e il 2011 in tre diverse città degli Usa: Cincinnati, New York e San Francisco. Monitorando il loro indice di massa corporea (Bmi, body mass index) e i processi di maturazione delle ghiandole mammarie, i medici hanno notato come un valore di Bmi più elevato corrispondesse a un maggior rischio di pubertà precoce: a partire dall’età di otto anni.

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